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Le carte dell'Anac sull'informatizzazione del Tribunale di Milano in Procura a Venezia

Aperti fascicoli d'indagine nel capoluogo lagunare, nella città lombarda e a Brescia. L'Anac ha messo nel mirino una gara di appalto sui servizi digitali degli Uffici giudiziari

La delibera di chiusura dell'istruttoria su presunte irregolarità nella gestione degli appalti finanziati con fondi governativi per l'Expo di Milano ha raggiunto anche la cittadella della giustizia di Venezia, oltre che le Procure di Brescia e del capoluogo lombardo. In tutte e 3 le sedi sarebbero già stati aperti fascicoli d'indagine e in laguna, secondo alcune agenzie, si starebbe indagando su eventuali responsabilità di alcuni magistrati. Nel mirino finisce una gara, che si avvaleva di risorse stanziate in vista dell'Expo, che, tra il 2010 e il 2015, aveva l'obiettivo di informatizzare l'attività degli uffici giudiziari milanesi. Nella delibera si evidenzierebbero anomalie in gran parte delle 25 procedure analizzate, dal valore di 9 mlioni di euro.

Verifiche della guardia di finanza

Sulla base delle "verifiche effettuate dalla guardia di finanza, è emerso che al gruppo di lavoro per l'infrastrutturazione informatica degli Uffici giudiziari di Milano ha preso parte" un "soggetto esterno all'amministrazione comunale e al Ministero della giustizia", si legge nel documento dell'Anac, firmato da Raffaele Cantone. Nelle pagine il nome del presunto intruso è coperto da omissis. 

La controdeduzione del Comune 

Il Comune di Milano nelle controdeduzioni, nella delibera, "ha dichiarato di non aver mai conferito incarichi a tale soggetto, né in modo formale né in modo informale, chiarendo che lo stesso pur avendo partecipato alla fase prodromica del progetto, ha partecipato a una sola riunione operativa del Gruppo di lavoro (8.7.2010)". L'Anac "prende atto dei chiarimenti forniti" rilevando tuttavia "l'inopportunità della partecipazione di soggetti esterni anche a una sola riunione del Gruppo di lavoro, posto che all'interno del Gruppo venivano rese note informazioni sull'acquisizione degli appalti. Gli eventuali ulteriori profili - spiega ancora Anac - potranno essere valutati dalle competenti autorità".
 

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