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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Medici, Fp Cgil: "A Venezia il 40% ha più di 55 anni. Giù di 7 mila euro il costo del lavoro"

L'indagine del sindacato sui dati della ragioneria di Stato dal 2010 al 2015 per i dirigenti: "Aumenta lo stress e le difficoltà. La crescita dell'età anagrafica sarà sempre più ingestibile"

Personale dirigente medico sempre più anziano, oberato di lavoro e mal pagato. E' questa la fotografia che emerge dall'indagine della Funzione Pubblica Cgil Veneto, sui dati del conto annuale della ragioneria di Stato. Nel territorio dell'Ulss3 di Venezia il 42% circa dei medici ha età compresa tra i 55 e i 64 anni. All'Ulss4, Veneto Orientale, circa il 34% si colloca nella stessa fascia di età. Sempre a Venezia, la spesa relativa al costo del lavoro, dal 2010 al 2015, è calata di oltre 7 mila euro.

"Il personale medico risulta sottoposto a stress crescente ed in grandi difficoltà anche per la scarsa costruzione della sanità territoriale che stenta a partire. Risulta particolarmente preoccupante la percentuale di medici in uscita nei prossimi 10 anni che rischia di portare al collasso la sanità veneta - scrive il sindacato -. Tale scelta, pur essendo aumentati i bisogni di salute della cittadinanza, determina inevitabilmente un aumento del carico di lavoro sul personale in servizio".

Oltre il 40% dei camici bianchi della Regione ha età superiore ai 55 anni ma continua a svolgere lavori gravosi su turni di 24 ore. In calo, spiega Fp Cgil Veneto, risultano pure le assenze per malattia, dal 2010 al 2015. Cosa che fa pensare a una riduzione dovuta proprio all'assenza di ricambio degli addetti.

"Questo dato - scrive Daniele Giordano Cgil - dimostra come le numerose campagne sull’assenteismo e sui fannulloni nel pubblico impiego siano, dati alla mano, prive di ogni fondamento e che proprio la grande dedizione del personale al proprio lavoro permetta la qualità dell’assistenza che ancora oggi viene garantita". Si è ridotta, nello stesso arco di tempo, la spesa per il personale medico dirigente in Veneto, che registra un calo di oltre 1500 euro medi, "a testimonianza - scrive la Cgil- di come il blocco del contratto nazionale stia colpendo anche questa categoria".

"Tale analisi - conclude Fp Cgil - dimostra come le nostre denunce e le nostre rivendicazioni rispetto ad una migliore organizzazione della sanità veneta ed un maggiore investimento sul personale, sia nell’interesse di tutti i cittadini. Non è possibile pensare di avere un sistema sanitario efficiente e di qualità, con personale che aumenta di anzianità anagrafica e carichi di lavoro, che possa a lungo accettare di garantire, con la propria fatica, un sistema che progressivamente rischia il collasso. Servono a tutti i livelli interventi urgenti per costruire un vero progetto socio sanitario, in grado di rispondere ai bisogni sempre crescenti della popolazione".

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