Medici, Fp Cgil: "A Venezia il 40% ha più di 55 anni. Giù di 7 mila euro il costo del lavoro"

L'indagine del sindacato sui dati della ragioneria di Stato dal 2010 al 2015 per i dirigenti: "Aumenta lo stress e le difficoltà. La crescita dell'età anagrafica sarà sempre più ingestibile"

Personale dirigente medico sempre più anziano, oberato di lavoro e mal pagato. E' questa la fotografia che emerge dall'indagine della Funzione Pubblica Cgil Veneto, sui dati del conto annuale della ragioneria di Stato. Nel territorio dell'Ulss3 di Venezia il 42% circa dei medici ha età compresa tra i 55 e i 64 anni. All'Ulss4, Veneto Orientale, circa il 34% si colloca nella stessa fascia di età. Sempre a Venezia, la spesa relativa al costo del lavoro, dal 2010 al 2015, è calata di oltre 7 mila euro.

"Il personale medico risulta sottoposto a stress crescente ed in grandi difficoltà anche per la scarsa costruzione della sanità territoriale che stenta a partire. Risulta particolarmente preoccupante la percentuale di medici in uscita nei prossimi 10 anni che rischia di portare al collasso la sanità veneta - scrive il sindacato -. Tale scelta, pur essendo aumentati i bisogni di salute della cittadinanza, determina inevitabilmente un aumento del carico di lavoro sul personale in servizio".

Oltre il 40% dei camici bianchi della Regione ha età superiore ai 55 anni ma continua a svolgere lavori gravosi su turni di 24 ore. In calo, spiega Fp Cgil Veneto, risultano pure le assenze per malattia, dal 2010 al 2015. Cosa che fa pensare a una riduzione dovuta proprio all'assenza di ricambio degli addetti.

"Questo dato - scrive Daniele Giordano Cgil - dimostra come le numerose campagne sull’assenteismo e sui fannulloni nel pubblico impiego siano, dati alla mano, prive di ogni fondamento e che proprio la grande dedizione del personale al proprio lavoro permetta la qualità dell’assistenza che ancora oggi viene garantita". Si è ridotta, nello stesso arco di tempo, la spesa per il personale medico dirigente in Veneto, che registra un calo di oltre 1500 euro medi, "a testimonianza - scrive la Cgil- di come il blocco del contratto nazionale stia colpendo anche questa categoria".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Tale analisi - conclude Fp Cgil - dimostra come le nostre denunce e le nostre rivendicazioni rispetto ad una migliore organizzazione della sanità veneta ed un maggiore investimento sul personale, sia nell’interesse di tutti i cittadini. Non è possibile pensare di avere un sistema sanitario efficiente e di qualità, con personale che aumenta di anzianità anagrafica e carichi di lavoro, che possa a lungo accettare di garantire, con la propria fatica, un sistema che progressivamente rischia il collasso. Servono a tutti i livelli interventi urgenti per costruire un vero progetto socio sanitario, in grado di rispondere ai bisogni sempre crescenti della popolazione".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Un nuovo mini focolaio di coronavirus in una casa di riposo di Mestre: anziano all'ospedale

  • Gli aggiornamenti sui casi di coronavirus

  • È stato inaugurato il bicipark di piazzale Roma

  • Il turismo in Veneto sta andando male, dice Federalberghi

  • Scoperto un traffico di ragazze schiavizzate e costrette a prostituirsi in strada

  • Gli aggiornamenti sul coronavirus in Veneto e provincia di Venezia

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VeneziaToday è in caricamento