menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Sanità: "In Veneto personale in calo e sempre più anziano, serve investire e assumere"

Indagine di Fp Cgil: 642 persone in meno in cinque anni tra amministrativi, tecnici e socio-sanitario. "La Regione definisca un piano 2018/2020 di assunzioni e deprecarizzazione"

Meno personale e sempre più anziano. Così Fp Cgil riepiloga l'analisi eseguita sui numeri del ministero dell'Economia riguardanti la sanità veneta. "I dati della ragioneria di Stato - dichiara il segretario Daniele Giordano - dimostrano come la tenuta del sistema sanitario regionale sia in gran parte sorretta dalla dedizione e della professionalità del personale, che, nonostante sia in calo e più anziano, continua a garantire prestazioni di eccellenza".

Dall'elaborazione emerge come vi sia stato dal 2010 al 2015 un calo del personale che ha portato - tra amministrativi, tecnici e socio-sanitario, ad una diminuzione di ben 642 unità. "Il nostro sistema offre sempre più prestazioni ad una popolazione sempre più anziana - commenta il sindacato - che necessita di maggiori attenzioni dal personale, da anni insufficiente. A questo si aggiunge l’innalzamento dell’età media del personale che in tutte le Ulss del Veneto è in crescita: ben 9.072 lavoratori (pari al 22,45% del totale) hanno tra i 55 e i 64 anni". 

Secondo Cigl l’andamento dell’età media dimostra come il suo innalzamento sia dovuto ad una assenza di sostituzione di personale e di un adeguato piano di rinnovamento. "Servono persone giovani e formate su cui investire - scrive il sindacato - per fare in modo che anche quel necessario passaggio di competenze tra generazioni e la graduale crescita di competenze sia costante nel tempo. A questo si aggiunge il fatto che vi sia stato negli anni un blocco delle retribuzioni che ha causato una perdita del salario dei lavoratori determinato anche dal blocco di otto anni del rinnovo del contratto nazionale".

"Questa fotografia del personale della sanità - conclude Cgil - ci dimostra come sia necessario un grande investimento sul nostro sistema. Chiediamo alla Regione di definire un piano 2018/2020 di assunzioni e superamento del precariato, affinché sia chiaro l’investimento sul personale che è necessario per evitare il collasso del sistema".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Bollo auto, prorogata ancora la scadenza del pagamento in Veneto

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento