Il giallo del camion con rifiuti pericolosi: "Si lega ai continui incendi negli stabilimenti?"

Interrogazione del consigliere regionale Pd, Andrea Zanoni: "Questi traffici li fa la mafia. Controllaro lo stabilimento di Motta dove era diretto. Complimenti alla polizia locale"

Continuano le indagini e continuano i punti interrogativi. Quei rifiuti perché si trovavano su quel camion? Esattamente a cosa servivano? Indagini in corso sul sequestro operato mercoledì mattina dalla polizia locale di Mira: nel mirino è finito un autoarticolato di una ditta di trasporti di Catania fermato sulla Romea con una serie di fusti non dichiarati. O meglio, le bolle d'accompagnamento non corrispondevano a rifiuti potenzialmente pericolosi. Il camion sarebbe stato diretto a uno stabilimento specializzato del Trevigiano. A chiedere chiarezza è anche il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Zanoni: "La Regione faccia presto gli accertamenti sul centro di trattamento rifiuti di Motta, destinatario del carico - scrive in una interrogazione sottoscritta anche dai colleghi del gruppo Pd, Bruno Pigozzo e Francesca Zottis e da Pietro Dalla Libera di Veneto Civico - È necessario agire con tempestività".

Fusti dell'Esercito americano?

Ad aggiungere giallo al giallo il fatto che alcuni fusti sarebbero stati riconducibili alla Marina militare statunitense, in particolare all'incrociatore Uss Porter, che ha lanciato una sessantina di missili Tomahawk sulla Siria: "Il trasportatore, a cui sono state contestate l’incongruità dei documenti di trasporto e la violazione delle norme sui rifiuti, non ha voluto spiegare la provenienza del materiale e come mai viaggiasse senza le necessarie autorizzazioni - continua Zanoni - Non dimentichiamo che dietro questi traffici illeciti c’è spesso la criminalità organizzata, in particolare la mafia. Gli accertamenti fatti dalla Commissione bicamerale sulle ecomafie hanno evidenziato come il Veneto sia oggetto di molti carichi di veleni, perciò la questione assume una gravità ancora maggiore". 

"La Regione affronti il problema rifiuti"

La richiesta di impegno è anche politica: "Serve più determinazione da parte della Regione nell’affrontare il tema del traffico di rifiuti, così come sugli incendi che si verificano con inquietante regolarità nei centri di trattamento - conclude Zanoni - Zaia pensi maggiormente ai temi ambientali perché hanno conseguenze dirette sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Il Veneto non è solo Prosecco, leggine identitarie o una legge elettorale utile solo a garantire un governo regionale monocolore e una poltrona a vita ai consiglieri leghisti”.

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