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Cronaca Murano

Indagine per evasione milionaria: nel day after a Murano le acque sono ancora agitate

Il segretario comunale del Pd, Giorgio Dodi, è direttore generale di una delle vetrerie coinvolte nell'inchiesta "Black Glass": "Colpo pesante per il settore, speriamo si risolva"

Il giorno dopo il blitz è se possibile ancora più cupo del precedente. Acque agitate a Murano, ma stavolta non si tratta di condizioni meteo o di marea. Stavolta si parla di presunta evasione milionaria da parte di 8 vetrerie accusate dalla Procura di aver eluso in parte il Fisco dal 2013 in poi.

"Faccenda ingarbugliata per il settore"

"Per noi è stata una brutta sorpresa - dichiara il segretario comunale del Partito Democratico, Giorgio Dodi, che su LinkedIn figura essere direttore generale di una delle attività finite nell'inchiesta "Vetro Nero" - Io mi occupo di post vendita e di customer care, quindi non mi competono le questioni amministrative. Parlando in generale e non del particolare, non posso che sperare che questa faccenda abbastanza ingarbugliata si risolva per il meglio per il settore".

Danno d'immagine

Innegabile il danno d'immagine che l'inchiesta ha comportato al comparto in queste ore: "L'arrivo della Finanza nell'isola è stato inaspettato e naturalmente la magistratura farà il suo lavoro - continua Dodi - martedì però l'atmosfera in giro era piuttosto preoccupata. E' una botta pesante, soprattutto per il morale di chi a Murano ci lavora. L'auspicio - conclude - è che tutto si risolva positivamente".

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