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Dopo il rogo la solidarietà: donato defibrillatore ai vigili di San Donà

Un'azienda con sede italiana a Piacenza ha regalato un apparecchio identico a quello distrutto nell'incendio doloso nella sede del Comando

Non ci sono solo le auto andate distrutte dalle fiamme. C'era anche un defibrillatore in meno in grado di salvare la vita ai cittadini. Dopo l'incendio che nella notte tra mercoledì e giovedì è divampato nella sede della polizia municipale di San Donà (DETTAGLI), c'è chi si è messo una mano sul cuore. La Cardiac Science, società americana produttrice di cardiodefibrillatori con sede italiana a Piacenza, ha deciso di donare alla comandante del Corpo Danila Sellan un apparecchio uguale a quello danneggiato irrimediabilmente. "È il segno che si riparte dopo una brutta giornata – ha commentato la comandante – Questi atti di intimidazione non possono in alcun modo scalfire la determinazione e la volontà del Corpo di adempiere al proprio dovere".

Il day after quindi si è contraddistinto per questa iniziativa solidale, oltre che per il proseguio delle indagini dei carabinieri della compagnia locale, che venerdì mattina hanno effettuato un nuovo sopralluogo in via Ungheria Libera assieme al sindaco Andrea Cereser. "L’attentato è giunto al culmine di un periodo di grande impegno della polizia locale perciò è forte il sospetto di un tentativo di intimidazione – ha ricordato il primo cittadino - Dalla metà di luglio il corpo si è dotato di uno strumento per conoscere, in tempo reale, la copertura assicurativa di un veicolo dalla lettura della targa, aumentando in maniera esponenziale le denunce per questo illecito. Poi le indagini, alcune ancora in corso, svolte con molta discrezione, dopo il caso che ha coinvolto un centro islamico sul territorio comunale. Quindi rilevo il contrasto alle occupazioni abusive di edifici, con un importante sgombero e, contemporaneamente, i controlli sulla bretella soprattutto a carico di autotrasportatori. Tutte attività con le quali ci si possono fare dei nemici e che, ovviamente, proseguiranno". Anche la Provincia di Venezia, con la presidente Francesca Zaccariotto, si è data da fare fornendo due automobili in comodato d'uso in vista della riapertura delle scuole il prossimo 15 settembre.

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