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Cronaca San Donà di Piave

Incidente in A4, non ci sarebbero segni di frenata

La comunità di Riccione pronta a stringersi attorno ai parenti delle vittime. È atteso il nulla osta alla consegna dei corpi alle famiglie

La comunità di Riccione in queste ore si stringe attorno ai familiari dell’ex sindaco Massimo Pironi e a quelle dei suoi ragazzi del Centro 21, Francesca Conti, Rossella De Luca, Maria Aluigi, Valentina Ubaldi e Alfredo Barbieri: tutti vittime del terribile incidente avvenuto venerdì pomeriggio lungo l'autostrada A4, all'altezza di San Donà di Piave. Nella serata di domenica 9 ottobre si terrà la veglia di preghiera nella chiesa di San Martino, a Riccione. Formalizzati i riconoscimenti delle vittime da parte dei parenti, le salme potranno essere trasportate nella cittadina romagnola a partire da lunedì.

Intanto restano «molto gravi» le condizioni cliniche di Romina Bannini, unica superstite. La paziente rimane ricoverata in terapia intensiva a Treviso, con prognosi riservata. L'azienda sanitaria prevede un nuovo aggiornamento intorno alle 17.

Dalle indagini è emerso che non vi sarebbero tracce di frenata nel punto dell'incidente, elemento che lascia aperte varie possibilità: per ora l'ipotesi più probabile è una distrazione dell’autista del pulmino, che non avrebbe visto il tir davanti a lui. Ma non è escluso nemmeno che Pironi possa essere rimasto vittima di un malore. L'indagine, aperta in procura a Venezia, è comunque più che altro un atto formale, visto che il conducente del Fiat Ducato è morto. Verosimile, nelle prossime ore, l'arrivo del nulla osta definitivo per la consegna dei corpi alle famiglie.

La sindaca di Riccione Daniela Angelini, contattata da RiminiToday, ha informato che non è ancora stata definita la data dei funerali. Nuove informazioni sono attese per lunedì. Le famiglie delle vittime hanno espresso il desiderio di celebrare tutti insieme un unico funerale. L’amministrazione comunale ha già ufficializzato che il lutto cittadino verrà confermato anche nella giornata dei funerali. La prima cittadina ha accompagnato i parenti delle vittime di persona per il riconoscimento. «Sento un profondo vuoto - ha detto dopo essere tornata -, ancora fatico a realizzare quanto è accaduto. Ciò che mi ha colpito nel viaggio con i familiari è che continuavano a consolarsi a vicenda, come se fossero tutti dei parenti. Attendiamo lunedì mattina l’ultimo via libera dalla procura per definire la data della sepoltura, nel frattempo stiamo organizzando i viaggi delle salme».

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