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Accuse di Sutto, i legali di Orsoni: "I pm non ci hanno detto nulla"

Gli avvocati Francesco Arata e Daniele Grasso duri con la Procura: "Preferisce la stampa come interlocutrice". Chiesto l'incidente probatorio

Ci sono le accuse di Federico Sutto, e ci sono le risposte piccate degli avvocati difensori dell'ex sindaco Giorgio Orsoni, convocato nella cittadella della giustizia di piazzale Roma venerdì mattina per un interrogatorio con i magistrati che si stanno occupando dello scandalo Mose. Dopo due ore di colloquio l'ex titolare di Ca' Farsetti è uscito e ai giornalisti ha dichiarato di aver spiegato come fosse estraneo a qualsiasi reato (è indagato per finanziamento illecito ai partiti). Il contrario di quanto avrebbe raccontato ai pubblici ministeri Federico Sutto, l'allora braccio destro dell'ex presidente del Consorzio Venezia Nuova Giovanni Mazzacurati, il "grande accusatore" dell'inchiesta.

Le dichiarazioni di Sutto sono arrivate poco prima di patteggiare: avrebbe raccontato di aver raggiunto in due occasioni lo studio professionale di Orsoni e di avergli consegnato ciascuna volta 100mila euro per la campagna elettorale 2010. Soldi che provenivano da Mazzacurati, secondo gli inquirenti irregolari. Ma di questo nel paio d'ore in cui Orsoni si è trovato faccia a faccia con i magistrati non si sarebbe parlato, nonostante il procuratore aggiunto Carlo Nordio avesse spiegato che erano stati presentati nuovi elementi di prova nei confronti dell'ex sindaco.

Dunque gli avvocati difensori di quest'ultimo sabato non hanno nascosto il proprio stupore nel leggere le novità investigative direttamente dai giornali: "Rimaniamo attoniti di fronte alle dichiarazioni rese dal signor Sutto ancora coperte da segreto investigativo e per questo neppure consegnate a noi - dichiarano gli avvocati Francesco Arata e Daniele Grasso - Evidentemente la Procura preferisce come interlocutrice la stampa rispetto alla difesa della persona direttamente coinvolta". I legali spiegano che i pubblici ministeri durante l'interrogatorio avrebbero fatto cenno solo in modo superficiale alle dichiarazioni di Sutto, che vengono comunque rispedite al mittente: "Orsoni durante il colloquio ha respinto con fermezza le accuse di Sutto - dichiarano Arata e Grasso - Quest'ultime risulterebbero clamorosamente contrastanti con quanto affermato da lui in altra fase d'indagine".

Dopodiché gli avvocati puntano il dito sulla mancanza di incidente probatorio, che avrebbe permesso un contraddittorio tra le parti. Una richiesta arrivata più volte alla Procura da parte della difesa di Orsoni, ma mai per ora accolta. Una recriminazione ribadita anche nei confronti delle dichiarazioni rese dall''ex presidente del Consorzio Venezia Nuova, Giovanni Mazzacurati, ora in California. Le sue condizioni di salute non gli permetterebbero più di sostenere alcun colloquio.

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