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Cronaca Fiesso d'Artico

Stage e tirocini sospetti, stabilimento Louis Vuitton nel mirino della Procura

Dagli ispettori del lavoro della Provincia è arrivata la segnalazione alla Procura di giovani non dipendenti trattati come lavoratori a tutti gli effetti. Il gruppo d'alta moda si dice tranquillo

"Siamo convinti che le indagini dimostreranno che tutto è in regola". Queste le parole del gruppo Louis Vuitton dopo essere stato raggiunto dalla notizia di indagini in corso nei suoi confronti da parte della procura di Venezia per alcune irregolarità riguardanti i giovani presi in stage o tirocinio. Come riporta il Corriere del Veneto, infatti, degli accertamenti degli ispettori del lavoro della Provincia, avrebbero segnalato che coloro che avevano questo rapporto di lavoro con lo stabilimento di Fiesso d'Artico venivano trattati come fossero dipendenti veri e propri. Almeno alcuni di loro.

In un tirocinio, però, le mansioni per forza devono essere diverse. Deve esserci un progetto aziendale, deve esserci un tutor. L'orario deve essere limitato. In questo caso, però, secondo la Direzione proviniciale del lavoro, la realtà era diversa. E siccome dietro ci sono anche contributi pubblici erogati dalla Regione (per rimborsi spese e assicurazioni dei tirocinanti), il procuratore aggiunto Carlo Mastelloni vuole vederci chiaro.

Secondo i sospetti degli inquirenti l'azienda, controllando i curriculum e selezionando quelli più interessanti, li segnalava al centro per l'impiego di Dolo, per poi reclutarli per un tirocinio "fasullo". Trattando i giovani cioé come dipendenti a tutti gli effetti. Le indagini, in ogni caso, sono solo all'inizio. E l'azienda che esporta il marchio d'alta moda in tutto il mondo si dice tranquilla.

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