Cronaca Chirignago / Via Abruzzo, 12

Voleva farli sparire con l'auto della vittima? A bordo sangue, cloroformio e divaricatori

Continuano le indagini sull'omicidio di Chirignago. Stefano Perale muto davanti al giudice. Sequestrati nella Hyundai di Biagio Junior Buonomo bottigliette e asciumani insanguinati

Le due vittime

Una scena del crimine che "parla" e che induce a ritenere che l'omicidio di Biagio Junior Buonomo, 31enne campano, e della compagna Anastasia Shakurova, 30 anni, sia stato pianificato nei dettagli. Magari fin dal momento in cui, sul finire di ottobre, Stefano Perale, 50enne, raggiunse l'aeroporto Marco Polo con un mazzo di fiori per accogliere Anastasia al suo ritorno nel Belpaese, dopo essere partita da San Pietroburgo. Lì, nello scalo di Tessera, era presente anche Biagio Junior. E la giovane donna l'ha raggiunto sorridente, nel terminal arrivi. Una delusione pesantissima per il formatore professionale mestrino, alle prese con un malore durato una trentina di minuti dopo quella scena. Lui dunque sapeva della nuova relazione della donna e, stando agli elementi in mano alla Procura, avrebbe meditato con freddezza come mettere fine alla sua vita. 

MINACCE E INSULTI SUI SOCIAL ALL'ASSASSINO

ASCIUGAMANI INTRISI DI SANGUE E DUE DIVARICATORI VAGINALI - Nel disegno ordito dal 50enne rientra anche l'auto della vittima, la Hyundai con cui aveva raggiunto via Abruzzo a Chirignago assieme ad Anastasia Shakurova. A bordo la polizia ha sequestrato alcuni pezzi di stoffa e di asciugamani intrisi di sangue, oltre che bottigliette con tracce di cloroformio. Segno che il veicolo, parcheggiato a pochi metri dall'ingresso del condominio del delitto, è stato aperto dopo l'omicidio. Il presunto assassino voleva nascondere i cadaveri a bordo per poi allontanarsi da Chirignago? E' una delle ipotesi più probabili. Requisiti anche un paio di guanti in lattice e due divaricatori vaginali, su cui gli inquirenti focalizzeranno l'attenzione. A cosa servivano? E' possibile anche che fossero delle vittime. Anche se il caso è stato chiuso in poche ore, sulla vicenda insistono diversi punti interrogativi. Con ogni probabilità a fare naufragare il piano di Stefano Perale è stata la prestanza fisica di Biagio Junior Buonomo, un "omone" alto 194 centimetri. L'intento iniziale del 50enne sarebbe stato di trascinarlo verso l'auto, ma evidentemente da solo era impossibile. 

ANASTASIA, INCINTA DI 5 MESI

LA SPRANGA PREPARATA PER L'OCCASIONE - L'aggressione è scattata in cucina: quella spranga utilizzata per tramortire il 31enne campano non era un oggetto capitato casualmente "per le mani" dell'assassino. Secondo la ricostruzione ritenuta più probabile, quel tubo era stato posizionato in una stanza dell'appartamento per cercare di rintuzzare eventuali reazioni delle future vittime. Così è stato. Tant'è vero che alle estremità era stato attaccato del nastro adesivo per agevolare l'impugnatura. Nulla sarebbe stato lasciato al caso. Come i crostini sulla tavola e quei cocktail in cui sarebbero state sciolte 15 pastiglie di sonnifero. Un'enormità. Per questo Anastasia Shakurova non ha retto: è stata trovata dai poliziotti a letto. Soffocata. L'assassino ha spinto con le dita su bocca e naso con un fazzoletto intriso di cloroformio. Lo stesso trattamento forse era riservato anche a Biagio Junior Buonomo, molto più corpulento della sua compagna. Avrebbe avuto un accenno di resistenza in cucina, e lì sarebbe stato colpito da almeno 5 sprangate nella zona della testa. Dopodiché il tentativo di trasferire i corpi all'esterno, senza successo. E la decisione di risalire in casa e chiamare la polizia per costituirsi.

I FUNERALI DI BIAGIO JUNIOR MERCOLEDI - Intanto martedì mattina Stefano Perale nel corso dell'udienza di convalida dell'arresto per omicidio plurimo aggravato si è avvalso della facoltà di non rispondere (DETTAGLI). Proprio nelle stesse ore in cui i parenti di Biagio Junior Buonomo arrivavano a Venezia per sbrigare le pratiche per il rientro della salma del giovane nel suo paese d'origine, Sant'Arpino. Provincia di Caserta. I funerali saranno mercoledì alle 16.30. Lei era al quinto mese di gravidanza e stavano per trasferirsi da Gallarate a Gaggio di Marcon. Tutto è stato scompaginato da una cena nemmeno iniziata a casa di chi aveva perso la testa per la donna, tanto da desiderare di ucciderla. I due giovani riposeranno insieme, in Campania.

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