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Giornata contro la violenza sulle donne: il 25 novembre iniziative diffuse sul territorio

Il comune di Venezia illuminerà di arancione (colore della giornata) le sedi istituzionali e amministrative. Appuntamenti anche a Ca' Foscari e all'Ateneo Veneto

Venerdì 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Moltissime saranno le iniziative in tutta Italia, comprese quelle nel territorio di Venezia e provincia. Nella fattispecie, le sedi istituzionali del Comune, Municipio di Mestre, Torre civica, Ca' Loredan e Ca' Farsetti, continueranno ad essere illuminate con una luce arancione, colore ufficiale della campagna UniTE, il cui tema quest'anno è "Colora di arancione il mondo: basta alla violenza contro le donne e le ragazze". L'arancione, che sarà un elemento comune a tutti gli eventi legati alla campagna, è stato scelto come simbolo per un futuro più luminoso e positivo, libero dalla violenza contro le donne e le ragazze.

Ca' Foscari si mobilita anche quest’anno per tenere alta l’attenzione sul tema e organizza, in Auditorium Santa Margherita, la 'Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne' con Orit Kamir di Israeli Center for Human Dignity e molti altri ospiti,  patrocinato da UN Women-Comitato Nazionale Italia. Sarà anche l’occasione per presentare due libri: “Donne, violenza e diritto internazionale” di Sara De Vido, docente di diritto internazionale a Ca' Foscari e co-fondatrice del Women in international law network al Manchester international law centre (UK) e “Home-Made Violence” a cura di Sara De Vido e Laura Candiotto, già cafoscarina ora Marie Curie Fellow all'università di Edimburgo, entrambi ed. Mimesis 2016.

Quella del 25 novembre è una data scelta non a caso per la firma del protocollo d’intesa, unico in Veneto fra le concessionarie autostradali, fra Luisa Serato, presidente di CAV Concessioni Autostradali Venete e Federica Vedova, Segretario di Filt-Cgil Veneto. Il protocollo sancisce formalmente l’estrema attenzione della società che opera in un settore tradizionalmente percepito come "maschile". La presenza femminile, in CAV, continua però a crescere, in tutti i comparti. La Filt-Cgil, che ha portato a casa un accordo analogo con colossi come DHL, per fare un esempio, punta ad ampliare la platea di società legate ai trasporti coinvolte da iniziative volte alla prevenzione della violenza sui luoghi di lavoro. A partire dalla formazione dei propri delegati nelle singole aziende, formazione per individuare situazioni potenzialmente a rischio e per gestire, eventualmente, situazioni delicate che richiedono, come previsto nel protocollo, il supporto e il sostegno alle vittime di molestie. Il vero problema, spesso, è proprio la difficoltà della persona che subisce molestie a denunciare il fatto.

Iniziative anche a Noale. Nella giornata contro la violenza sulle donne ci sarà la presentazione del progetto “La Storia di Eleonora Della Torre. Ricordare il passato per capire il presente”, realizzato in collaborazione con la Pro Loco Noale, ed il lancio del concorso “Dai un volto ad Eleonora”. Lettura teatralizzata della storia di Eleonora, una nobildonna locale, rimasta vittima di una atroce storia di violenza familiare, al fine di sensibilizzare gli studenti sul fenomeno della violenza di genere. Gli studenti, in collaborazione con gli Insegnanti, saranno poi invitati a dare un volto ad Eleonora e tutti i ritratti realizzati saranno esposti al pubblico in una mostra prevista per il prossimo 8 marzo. (vedasi Locandina). Dalle 17 alle 19, invece, spazio ad un incontro formativo-informativo, aperto alla cittadinanza, con il patrocinio anche dell’Ordine degli Avvocati di Venezia: “Nemmeno con un fiore. Per il rispetto di sé e dell’altro. Strumenti di tutela”, al Palazzo della Loggia.

In questa giornata, all’Ateneo Veneto viene presentato un libro che parla di storie emblematiche di donne: quattordici donne coraggiose, forti, appassionate. Quattordici donne che le autrici dell’antologia hanno scelto di proporre, seguendo le indicazioni del Concorso "Elca Ruzzier. Una donna da non dimenticare". Sono storie vere che attraversano diversi territori: dai più vicini come Monfalcone, Turriaco, il Friuli, poi Torino, Bologna, Roma, fino a Buenos Aires, la Spagna, la Germania, la Palestina. Anche i tempi delle azioni sono diversi: il presente appena trascorso, la seconda guerra mondiale, le dittature del Novecento, il Seicento con una società per certi versi assai libera. Hanno contrastato la disgregazione sociale, combattuto contro soprusi, insegnato la libertà, coltivato le ragioni del cuore creando e rafforzando relazioni durevoli, efficaci. 

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