È scattata l'ora "x" della piscina di Marghera, oggi l'avvio ufficiale dei lavori

Scoperta in via delle Macchine l'insegna del cantiere. L'impianto prevede due vasche, un centro fitness e 3000 parcheggi interni ed esterni all'area. I lavori termineranno in 18 mesi

La piscina di Marghera diventa realtà. Questa mattina, poco dopo le 8.30, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha svelato il cartello di inizio dei lavori, alla presenza, tra gli altri, del presidente dell'Autorità di sistema portuale Pino Musolino e del presidente di Confindustria Venezia Rovigo Vincenzo Marinese. Si tratta del via ufficiale, sebbene già da alcuni giorni le ruspe siano presenti nell'area di via delle Macchine dove sorgerà il nuovo impianto sportivo. Il tempo stimato per la realizzazione è di un anno e mezzo: 4-5 mesi saranno necessari per le fondazioni e la struttura, altrettanti per predisporre gli impianti elettrici e di riscaldamento. Gli ultimi mesi saranno quindi dedicati alle finiture.

Il progetto

L' impianto è stato strutturato in base alle prescrizioni del Coni. Sono quindi previsti una vasca di 25 metri di lunghezza per 12,50 di larghezza e una di 8 per 12,50, oltre ad una zona fitness ed un parcheggio interno ed esterno all'area che potrà contenere fino a 3000 auto. La piscina ospiterà scuole di nuoto per l'avvio dell'attività dei bambini - confermando la vocazione fortemente "sportiva" portata avanti nel corso degli anni dall'amministrazione Brugnaro -, neonati per corsi di acquaticità, attività terapeutiche per anziani e persone con disabilità, nonché, ovviamente, gli atleti per l'allenamento agonistico.

Una cerniera tra Mestre e Venezia

«È simbolico che si possa dare nuova vita ad un'area di raccordo tra porto, Porto Marghera e la città, un'area rimasta abbandonata per molti anni che recuperiamo costruendo una piscina. - ha commentato Brugnaro - Un intervento piccolo ma significativo, perché pensiamo alle famiglie e ai bambini. Recuperiamo un rapporto che questo abitato per molti anni non ha avuto con Mestre e Venezia».

Bettin: «Ora testa bassa sulla viabilità»

Il nuovo impianto natatorio è un ulteriore tassello per il rilancio di Marghera, per quanto la municipalità si sarebbe auspicata la realizzazione più a ridosso del centro abitato. «Ma il progetto è qui, - ha commentato il presidente Gianfranco Bettin - e siamo contenti che siano partiti i lavori. Stiamo provando da tempo a riqualificare Marghera, sia la città che l'area portuale. Questo è un pezzo che la connette, è la città che entra nella vecchia zona industriale». Il presidente della municipalità chiude con un auspicio: «Adesso mi auguro che vengano riorganizzate il prima possibile la viabilità e l'accessibilità, in modo che questo diventi davvero un nuovo pezzo di città».

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Musolino: «I progetti devono essere perfetti»

Quello della piscina a Marghera è da tempo tema caldo di discussione tra Comune e Autorità portuale, con schermaglie su un progetto che a suo tempo Musolino aveva ritenuto inadeguato, poiché non avrebbe garantito la sicurezza dei cittadini e degli utenti, in mancanza di una variante urbanistica e in presenza di un traffico più che raddoppiato dai tempi in cui il progetto era stato concepito (più di dieci anni prima). «Ogni ente tutela gli interessi che è demandato a tutelare. - ha commentato oggi Musolino - Gli enti e le parti discutono per fare meglio i progetti. È meglio discutere prima e fare il progetto a regola d'arte, piuttosto che fare progetti alla carlona e dover poi fare modifiche su modifiche successivamente».

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