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Marco Polo, puzza di carburante e zolfo: scatta l'allarme dei residenti

Un comitato di cittadini ha richiesto all'assessore De Martin un monitoraggio costante della salubrità dell'aria. Medesima richiesta dalla consigliera Onisto

Un odore acre e fastidioso nell'aria, che ha messo in allarme i residenti nell'area aeroportuale di Venezia. Come riporta il Gazzettino, da tempo gli abitanti di Tessera, Campalto e Ca' Noghera si lamentano della puzza di carburante combusto e zolfo, soprattutto nelle prime ore mattutine e verso sera.

Cesare Rossi, portavoce del comitato cittadino delle zone interessate, ha sottolineato come l'Arpav da anni non effettui rilevamenti sulla salubrità dell'aria, concentrandosi solo sull'inquinamento acustico. Una situazione che ai cittadini "non va giù", in quanto le uniche misurazioni sono quelle operate da Save, non ritenute rassicuranti dagli abitanti della zona, per l'evidente conflitto di interessi. La richiesta, in definitiva, è una verifica tramite una campagna di rilevazione fatta da terzi, e non da chi è direttamente coinvolto nella gestione dell'aeroporto.

Il comitato, per questa ragione, nei giorni scorsi ha scritto all'assessore all'Ambiente Massimiliano De Martin, per richiedere una misurazione dalla salubrità dell'aria "senza coinvolgimenti", fatta da un ente qualificato, come può essere l'Arpav. Si tratta di una richiesta simile a quella della consigliera comunale Deborah Onisto, che sabato mattina ha ribadito a De Martin l'utilità di mettere a calendario, ogni anno, dalle 2 alle 3 rilevazioni, per monitorare costantemente la qualità dell'aria che si respira, tutelando gli abitanti e predisponendo, di conseguenza, delle misure preventive.

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