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Folle inseguimento: due truffatori arrestati, a bordo con loro c'erano anche dei bambini

E' successo tra Caorle e Ceggia, dove sono scattate le manette. I bimbi, di 4 e 7 anni, erano sui sedili posteriori senza seggiolini. Presi due malviventi in azione nella località balneare

Si materializzavano in strada all'improvviso, costringendo gli automobilisti a brusche frenate. Dopodiché, una volta che quest'ultimi scendevano dall'abitacolo, proponevano loro l'acquisto di monili o altri oggetti. Spiegavano che erano di valore elevato, ma la verità era un'altra: erano patacche. Non una novità in fatto di truffe il piano che seguivano due malintenzionati, D.Z., 36enne pluripregiudicato, e M.I., 35enne. Entrambi romeni e senza fissa dimora, sono stati arrestati per tentata truffa, violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale in concorso dai carabinieri di Caorle. La moglie del 36enne, madre di due figli piccoli, è stata invece denunciata. Il tutto al termine di un inseguimento durato 20 chilometri. I bimbi durante la fuga a folle velocità erano a bordo dell'auto.

Era da diversi giorni che i militari della stazione locale stavano effettuando sopralluoghi e appostamenti dopo aver ricevuto alcune segnalazioni da cittadini sulla presenza di sospetti truffatori. Le vittime dei raggiri erano soprattutto persone anziane che si trovavano in automobile da sole che, sebbene non interessate all’acquisto della merce proposta, preoccupate per l’atteggiamento arrogante e invadente degli interlocutori, in diverse occasioni hanno preferito dare qualche decina di euro per poi andarsene.

Così, proprio durante uno di questi appostamenti nei pressi della rotonda “Capitello”, gli agenti hanno sorpreso i tre in azione. I due uomini si sono posizionati sulla carreggiata e hanno fermato un automobilista. Poi, dopo avergli rivolto alcune domande, gli hanno proposto l’acquisto di un anello. Alla trattativa ha preso parte anche la donna,che nel frattempo si era avvicinata. I tre, forse per mettere ancora pressione alla vittima, avrebbero anche cercato di introdursi nell’automobile. 

A quel punto sono intervenuti i carabinieri ma i tre sono saliti su un’auto con targa romena parcheggiata lì vicino, scappando a forte velocità in direzione di San Donà. I militari si sono posti all’inseguimento dei fuggitivi con l’auto di servizio e, dopo circa 20 chilometri di rocambolesca fuga lungo la strada provinciale 54, sono riusciti a fermarli nel territorio di Ceggia, grazie anche all’intervento di una pattuglia della compagnia di San Donà.

Le sorprese, però, non erano finite, perché quando i militari si sono avventati sui tre che stavano cercando di abbandonare l’autovettura per darsi alla fuga, hanno notato la presenza di due bambini di 7 e 4 anni, seduti sui sedili posteriori. "Agli uomini in divisa si è per un attimo gelato il sangue - recita una nota dei carabinieri - sia ripensando alla spregiudicata e folle fuga, sia perché i due piccoli erano seduti sui sedili posteriori senza sistemi di ritenzione. I due arrestati sono stati ristretti in camera di sicurezza nel comando di stazione di Portogruaro, in attesa della celebrazione del rito direttissimo".

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