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Notte folle sulla Triestina tra inseguimenti e auto in fiamme

Verso le 3 di venerdì, vicino alla rotatoria di Caposile, dei sospetti malviventi stavano scappando. Poi la segnalazione di un'auto distrutta da un incendio

"Stavo andando al lavoro e all'improvviso mi sono imbattuto nell'incendio. Le fiamme erano molto alte, non ho capito cosa potesse essere. Era sulla Triestina, ho subito chiamato le forze dell'ordine". Trambusto nella notte tra giovedì e venerdì nell'area di Musile, quando poco dopo le 3 un'auto ha preso fuoco. La dinamica dell'accaduto è ancora tutta da ricostruire da parte dei militari dell'Arma, che dall'episodio però avrebbero raccolto elementi importanti. Anche perché l'episodio potrebbe essere collegato a un altro avvenuto poco prima, quando dei delinquenti sono stati intercettati e inseguiti dalle forze dell'ordine.

Tutto ha inizio meno di un'ora prima lungo via Martiri, non distante dal centro: i carabinieri, in servizio di pattuglia, si accorgono di un'auto accostata a lato strada che, alla loro vista, ingrana la marcia e scappa a tutto gas. La "gazzella" si mette all'inseguimento dell'auto, ma i fuggitivi riescono a sparire. Poco dopo arriva la segnalazione dell'auto incendiata sulla Triestina, una Mercedes station wagon che potrebbe essere proprio quella in fuga.

Non è chiaro comunque se agli occupanti abbiano lasciato l'auto perché consci del fatto che di lì a poco sarebbero divampate le fiamme o, al contrario, si sia trattato di un gesto deliberato per nascondere delle tracce agli inquirenti. Fatto sta che l'auto in pochi istanti è stata fagocitata dal rogo, che ha completamente distrutto l'abitacolo: "Le fiamme erano molto alte - racconta il testimone - io mi trovavo a qualche centinaio di metri, su una strada secondaria. Non poteva che essere accaduto qualcosa di strano". Il calore determinato dall'incendio avrebbe addirittura fuso la carrozzeria dell'auto con il guard-rail, a circa centocinquanta metri dalla grande rotatoria di Caposile. Sul posto sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per riportare la situazione alla normalità, mentre i presunti fuggitivi sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Le indagini in ogni caso continuano per stabilire il motivo per cui l'auto abbia cercato di seminare le forze dell'ordine e cosa si nasconda dietro a quel rogo di un'auto intestata a un proprietario bresciano.

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