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La inseguono in scooter e la rapinano, paura a Ponte di Piave

Una ristoratrice è stata aggredita mentre entrava con l'auto nel garage di casa sua dopo una serata di lavoro. Sul sedile posteriore la figlia di soli otto anni

Inseguita fin sotto casa, aggredita quando ancora era in auto, con la sua bambina di soli 8 anni addormentata sui sedili. La disavventura capitata alla titolare di un ristorante sabato sera, e riportata sulle pagine del Gazzettino, sembra quasi uscita da un film: fortunatamente tutto si è risolto con un furto da qualche centinaia di euro e un finestrino rotto, ma lo choc per quanto accaduto non è stato altrettanto modesto.

INSEGUITA – La donna stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro nel suo locale di Salgareda, percorrendo la strada di Jesolo per arrivare a Ponte di Piave, dove abita con il marito. Sui sedili posteriori, addormentata profondamente, c'era la figlioletta di soli otto anni. La bimba dormiva e la strada era deserta, anche perché erano ormai passate le due della notte, eppure alle spalle dell'auto della ristoratrice procedeva un motorino nero con in sella due persone. La donna l'aveva notato dallo specchietto retrovisore, ma non aveva pensato ad alcuna minaccia: la Jesolana è una strada sempre molto frequentata, specialmente nei weekend estivi, e uno scooter che corre nel pieno della notte non è certo una novità. Arrivata a Ponte, vicino alla piazzetta Sarajevo, la verità è emersa prepotente: l'auto della residente ha iniziato a rallentare per entrare nel garage di casa, e dai riflessi negli specchietti ha fatto capolino lo stesso scooter che aveva seguito la vettura per tutto il tragitto; poi il colpo secco, il finestrino a lato passeggero che va in frantumi, un braccio che viola l'abitacolo e afferra la borsa sul sedile anteriore, una sgommata e la fuga a tutto gas: in pochi istanti i ladri hanno ottenuto quello che volevano e sono scappati.

COLPO AL CUORE – Dentro la borsetta, oltre a documenti e chiavi di casa, c'erano solo 500 euro, ma appare evidente che i criminali, ben preparati, per aver seguito così a lungo la preda speravano in qualcosa di più, probabilmente gli incassi della serata in ristorante. Per loro sfortuna, però, quasi tutti i clienti del locale pagano ormai con carta di credito e il bottino in contanti era quindi ridotto. Quello che invece non è stato da poco è stato lo spavento della vittima, terrorizzata per la sua incolumità e per quella della figlia piccola, svegliatasi di soprassalto quando le sono piovuti addosso i cocci del finestrino. La donna ha passato la notte, ancora sconvolta, nella casa della madre, a Romanziol, non prima di aver allertato i carabinieri che ora stanno cercando indizi nelle telecamere di sorveglianza della zona.

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