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Frasi ingiuriose contro i profughi, vietato l'uso di Facebook a un 44enne per sei mesi

Si tratta della "pena" inflitta ad un uomo di Portogruaro. La "messa alla prova" dovrà condurlo alla rieducazione in tema di immigrazione. Sarà volontario in una casa per anziani

Non potrà scrivere più alcun post su Facebook per 6 mesi, né tantomeno in alcun altro social nework. Come riportano i quotidiani locali, questa la "punizione" per un 44enne di Portograuro che lo scorso luglio aveva scritto la frase "che gli diano fuoco" in un commento ad una discussione che si era alimentata sull'accoglienza dei profughi nel territorio. Ora l'uomo, per la sospensione del processo e vedere l'estinzione del suo reato, ossia la violazione della legge Mancino, dovrà sottoporsi anche a lavori di pubblica utilità.

Niente social e lavori socialmente utili

Nemmeno una parola sui social network, quindi, oltre al pagamento di 200 euro che saranno consegnati all'associazione Noi migranti della città sul Lemene. Ora lo attendono sei mesi di volontariato, in una casa di riposo per anziani. Dovrà anche recarsi all'Uepe (l'ex centro di servizio sociale per adulti), dove dovrà mettere in mostra il suo "recupero", commentando alcuni testi riguardanti l'immigrazione. L'avvocato dell'uomo ha fatto sapere che il suo assistito si è subito pentito per quanto scritto. Nel frattempo anche gli altri coimputati, un 33enne, un 34enne e un 55enne, residenti tra Portogruaro e Concordia Sagittaria, hanno richiesto la "messa alla prova", per evitare il processo, sperando nell'estinzione del reato una volta portato a temrmine il percorso rieducativo.

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