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Svastiche e insulti sul pulmino dei disabili: "Razzismo odioso, intervenga il Comune"

Il consigliere Pellicani suggerisce che l'amministrazione si faccia carico delle spese di ripristino dei mezzi. E ricorda gli altri imbrattamenti ai monumenti di Olmo e Ceggia

Episodi gravi che meritano riflessione. Non esistono attenuanti, secondo il consigliere del Comune di Venezia Nicola Pellicani, all'"odioso episodio di razzismo che qualche notte fa ha preso di mira il pulmino del progetto Girasole utilizzato per trasportare i ragazzi a svolgere i tirocini sociali". Svastiche e insulti che hanno avuto per oggetto persone disabili. E non è finita lì. "Purtroppo non si è trattato di un gesto isolato - racconta Pellicani - perchè nella stessa notte un altro episodio ugualmente ripugnante si è verificato a Olmo di Martellago, dove sono apparse delle svastiche sul monumento ai Caduti. E come se non bastasse una decina di giorni fa a Ceggia è stato oltraggiato il cippo che ricorda Bartolo Prestigiacomo, partigiano 'colpevole' di aver salvato 35 persone dai rastrellamenti nazisti. Per non parlare poi dell'oltraggio ad Anna Frank che ha avuto come protagonisti i tifosi della Lazio allo stadio Olimpico di Roma".

Secondo il consigliere, alla luce di questi fatti "non è così anacronistico, come qualcuno vorrebbe far credere, parlare di razzismo, antisemitismo e di antifascismo". "Voglio esprimere tutta la mia solidarietà e vicinanza a coloro che sono stati vittima di questi inqualificabili episodi - scrive - un motivo in più per proseguire con maggiore efficacia un lavoro volto a diffondere una cultura ispirata alla libertà e alla tolleranza, che sono i valori fondanti della nostra Repubblica". A questo proposito, annuncia Pellicani, sarà presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale "per riaffermare tali valori che costituiscono un patrimonio condiviso da tutta la città di Venezia".

Conclude: "Mi auguro che già in queste ore l'amministrazione comunale non solo porti la solidarietà ai ragazzi dell'Anffas, ma intervenga concretamente per ripristirare al più presto i mezzi imbrattati dalle scritte. Inoltre mi auguro che Luigi Brugnaro, in veste di sindaco metropolitano, faccia sentire la vicinanza e la solidarietà della Città metropolitana ai Comuni di Martellago e Ceggia per i tristi episodi che li hanno visti protagonisti".

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