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Integrazione dei migranti, arrivano i fondi ministeriali per realizzare i progetti Fami

Il Comune di Venezia approva una delibera per recepire il finanziamento dal ministero dell'Interno per realizzare piani di inserimento linguistici e sociali

La Giunta comunale, su proposta dell'assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini, ha approvato nei giorni scorsi una delibera con la quale viene recepito il finanziamento del ministero dell'Interno – Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione – per la realizzazione dei progetti Fami (Fondo Asilo Migrazione Integrazione), linee di azione sostenute dalla Commissione Europea e dai ministeri dei singoli paesi dell'Unione, per facilitare l'integrazione dei migranti e dei rifugiati.

I progetti presentati dal Comune di Venezia, uno come capofila (EduCittà: educazione civica e italiano in prossimità), due come partner dell'Università Iuav e della Regione Veneto, sono stati ammessi al finanziamento avendo ottenuto un’ottima valutazione. In particolare, il progetto di cui il Comune è capofila è stato incluso tra i primi 20 progetti a livello nazionale. 

Nel dettaglio, “Educittà”, costruito dal Comune di Venezia con l'Università Ca' Foscari - Dipartimento di Studi linguistici, è un progetto sperimentale che ha per obiettivo principale il miglioramento dell'apprendimento, da parte dei migranti, della lingua italiana, fondamento per qualsiasi processo di integrazione e di partecipazione. Si punterà a raggiungere le persone che hanno più difficoltà all'accesso alla formazione come donne, minori o disabili. Si sperimenteranno anche corsi di “prossimità”, più vicini ai luoghi dove le persone si incontrano, come ad esempio nei parchi, oppure in sedi di associazioni, parrocchie, ambulatori, ecc.

Il progetto mira inoltre a migliorare, attraverso appositi corsi di educazione e orientamento civico, la conoscenza delle regole di convivenza, dell'utilizzo corretto e rispettoso dei servizi (scolastici, sanitari, raccolta differenziata, trasporto pubblico, etc.) e del rispetto dei doveri come abitanti di questa città. Sono previsti anche laboratori di aiuto alle famiglie deboli, in particolare sull'accudimento del bambino e sul ruolo genitoriale in caso di disagio sociale o di problemi neuropsichiatrici, e di supporto per minori con bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell’apprendimento. Terzo e ultimo obiettivo di “EduCittà” è la formazione e l'aggiornamento di volontari, insegnanti, operatori che già lavorano in ambito cittadino su queste tematiche. Le persone coinvolte nel progetto saranno circa 500. 

"Devo innanzitutto ringraziare i dipendenti della direzione Coesione Sociale - ha dichiarato l’assessore Simone  Venturini - per la capacità dimostrata nella scrittura del progetto: risultare tra i primi progetti in Italia conferma le qualità professionali delle persone con cui lavoro. Questo progetto ha sicuramente degli importanti tratti innovativi: si introducono in modo forte e privo di ambiguità i concetti di educazione civica e di conoscenza e rispetto dei doveri. Questa novità ci permetterà di comunicare, insegnare e trasmettere concetti importanti che stanno alla base di un qualsiasi percorso di integrazione. Non ci può essere integrazione senza il rispetto delle regole e della cultura del paese ospitante ed è intorno a questo importante principio che ruoterà tutto il progetto”.

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