Intesta a un deceduto i buoni-lavoro, poi li incassa: 60mila euro

Un 58enne di Scorzé ha patteggiato due anni e ora dovrà risarcire l'Inps. La Procura ha aperto l'inchiesta su segnalazione dell'Inps regionale

Intestava i vaucher del lavoro accessorio a un dipendente deceduto, e poi andava ad incassare tutto. Si sarebbe messo in tasca più di 60mila euro tra il 2011 e il 2012, un 58enne di Scorzé si è presentato davanti al giudice con l’accusa di peculato. Come riportano i quotidiani locali, quei soldi avrebbero dovuto rimanere nelle casse dell’Inps e ora a parziale risarcimento lascerà i 22mila euro del trattamento di fine rapporto.

L’uomo ha patteggiato una pena a due anni di reclusione, in questo modo è riuscito ad evitare sia carcere che arresti domiciliari. Per l’Inps l’imputato era referente a livello regionale del lavoro accessorio, rappresentato dall’insieme di attività lavorative che non portano al superamento dei 5.050 euro annui. Il pagamento della prestazione occasionale di tipo accessorio avviene attraverso i vaucher (detti anche “buoni lavoro”) che garantiscono non solo la retribuzione ma anche la copertura previdenziale dell’Inps e quella assicurativa dell’Inail. Il problema è che il 58enne questi vaucher li avrebbe usati in un lungo e in largo a proprio piacimento.

Stando alle accuse, l’imputato avrebbe emesso poco più di 2.800 vaucher intestati per la maggior parte ad una persona già deceduta. Incassava poi i buoni-lavoro e in questo modo avrebbe raccolto oltre 60mila euro. La Procura ha fatto scattare l’inchiesta dopo una segnalazione pervenuta dalla direzione regionale dell’Inps.  

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