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Giovedì, 18 Agosto 2022
Cronaca Marcon / Via Francesco Guardi

Continua la scena muta di Dekleva: non risponde alle domande del pm

L'informatore farmaceutico 54enne arrestato con l'accusa dell'omicidio della moglie Lucia Manca durante l'interrogatorio di oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere

Un mese di carcere non è stato sufficiente per convincere Renzo Dekleva, l'informatore farmaceutico 54enne arrestato con l'accusa di avere ucciso il 6 luglio scorso la moglie Lucia Manca nella loro casa di Marcon, a fornire la sua versione dei fatti. Stamattina l'interrogatorio fissato dal pm Francesca Crupi. Il primo faccia a faccia tra accusa e difesa.

 

L'uomo, in isolamento da più di un mese nel penitenziario di Treviso, ancora una volta si è avvalso della facoltà di non rispondere. Dekleva ha raggiunto il palazzo della Procura di Venezia accompagnato dai suoi legali Stefania De Danieli e Pietro Someda, entrambi di Padova, che hanno chiesto un incidente probatorio.

 

L'interrogatorio di oggi si aggunge a quello successivo all'arresto, avvenuto lo scorso 31 gennaio, quando Dekleva si era presentato davanti al gip Michele Medici e aveva deciso di non rispondere. Nel mezzo le indagini da parte dei Ris, che lo scorso 16 febbraio avevano passato al setaccio sia l'appartamento di via Guardi a Marcon nel quale la coppia viveva, sia la Lancia Delta utilizzata dall'uomo, secondo l'accusa, per trasportare il cadavere della moglie fino a Cogollo del Cengio, nel Vicentino. Dove poi è stato rinvenuto sotto un ponte il 6 ottobre scorso.

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