Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Marghera

Al lavoro con il Progetto Giovani ma non pagati, Mognato: "Chiarezza sulla Pilkington"

Il deputato di Articolo 1 chiede lumi sui 300 euro mensili non percepiti dai lavoratori. L'assessore regionale Donazzan: "Si tratta di tirocini, incassano l'indennità 45 giorni dopo"

La politica scende in campo. Dopo il sindacato Filctem Cgil, anche Articolo 1 Mdp Venezia, con il deputato Michele Mognato, chiede sia fatta chiarezza sulla vicenda dei giovani neoassunti con un programma di inserimento "Progetto Giovani" alla Pilkington di Marghera, ma senza percepire indennità da alcuni mesi. Il caso è emerso nel corso del dibattito sul centenario di Porto Marghera, lunedì, al capannone del Petrolchimico. Il segretario della Filctem Cgil, Riccardo Colletti, ha parlato della difficoltà di questi 50 lavoratori a proseguire nel progetto formativo, non avendo ricevuto neanche un euro dei 300 mensili indicati dal programma. Cifre che andrebbero a titolo di copertura spese dall'inizio dell'assunzione tramite agenzia interinale lo scorso autunno.

CENTENARIO MARGHERA, BRUGNARO: "AVANTI I GIOVANI". CGIL: "NEOASSUNTI NON PAGATI"

"E' senza dubbio positivo il riavvio di questa realtà produttiva, con i conseguenti rilevanti sgravi fiscali - scrive in una nota Mognato - ma è paradossale che non si sia dato seguito a quanto previsto dalle normative vigenti che consentono a questi ragazzi di avere una modica cifra, anche solo per coprire in parte le spese delle trasferte per la formazione. Mi auguro che nelle prossime ore sia definito il tutto, per salvaguardare la dignità di questi lavoratori, seppur in fase d'inserimento". Sulla vicenda è intervenuta anche l'assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan: "Il tirocinio è un'esperienza volta a sviluppare competenze lavorative nei giovani che, contemporaneamente, consente all'azienda di 'provare' il lavoratore - dichiara - non si può parlare di stipendio, ma eventualmente di indennità, che il tirocinante riesce a incassare circa 45 giorni dopo il mese di attività. I percorsi dei 59 tirocini di Pilkington - conclude - sono stati avviati in tempi diversi tra il mese luglio e fine settembre. Ne consegue che gli ultimi ragazzi avviati in tirocinio debbano, con molta probabilità, ancora ricevere la prima indennità. Non appaiono esserci situazioni non trattate dagli uffici competenti".

"AL LAVORO CON IL PROGETTO GIOVANI MA A SPESE LORO"

Il giudizio del segretario della Filctem Cgil, Colletti, lunedì era stato netto: "I fondi europei e regionali per inserire nuove leve alla Pilkington sono positivi - aveva dichiarato - ma non si può retribuire tutto alla fine. Questi lavoratori non possono tirare fuori soldi di tasca propria per autofinanziarsi la gavetta. Uno sforzo chiesto anche alle famiglie, che hanno dovuto anticipare i soldi per le trasferte e per i pasti, per consentire a questi giovani di prendere parte al progetto, nella speranza di vederli avviati al lavoro, al termine dello stage".


 

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