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Prescrizione Mose, Orlando: "Acceleriamo su riforma, ma non inciderà sui processi in corso"

Interrogazione del M5S al ministro della Giustizia: "Stiamo anche potenziando gli uffici". Per molti reati prescrizione nel 2018. Priorità al Mose da parte del tribunale di Venezia

Processo Mose, c'è preoccupazione per il rischio prescrizione di alcuni dei reati contestati agli imputati. È il tema al centro dell'interrogazione presentata al ministero della Giustizia da Emanuele Cozzolino, vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati: "L'iter della proposta di legge per l'allungamento dei tempi di prescrizione va avanti da due anni e mezzo - è stato spiegato - E intanto tra i processi che non arriveranno a sentenza c'è quello sullo scandalo Mose, la cui prescrizione è prevista a settembre: reati legati allo spreco di soldi pubblici, corruzione, finanziamento illecito ai partiti, per cui non pagherà nessuno".

Il ministro Andrea Orlando conferma che "c'è urgente necessità di revisione. La calendarizzazione in Senato è prevista per oggi alle 15. È vero che la prescrizione conserva una rilevante incidenza sulla sorte dei procedimenti penali in tutti i gradi, ma i dati variano nel confronto tra gli uffici giudiziari: non ci sono correlazioni tra performance e carenze, contano anche i comportamenti dei soggetti della giurisdizione". "I dati della Corte d'Appello di Venezia sono critici - continua - Quasi il 50% delle sentenze coincide con casi di prescrizioni. Sul Mose sono prossime le prescrizioni sul finanziamento illecito ai partiti riferito alle elezioni comunali 2010, mentre il termine per gli altri reati matura a partire dal 2018. Il tribunale di Venezia ha comunicato di aver predisposto una serrata calendarizzazione delle udienze, assicurando priorità al processo Mose. All'autorità giudiziaria spettano decisioni sull'ordine e i tempi di trattazione dei procedimenti".

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"Come ministero - ha aggiunto - abbiamo avviato un deciso potenziamento dei servizi amministrativi degli uffici veneti mediante assegnazione di 37 nuove unità, di cui 10 assegnate a Venezia. Altre 10 sono previste nelle prossime settimane con altre procedure, a partire dallo scorrimento delle graduatorie; c'è un protocollo con la Regione per impiego temporaneo di personale regionale nei tribunali; ulteriore attenzione sarà riservata alla giustizia in Veneto nell'assegnazione del personale revclutato con il concorso per 800 posti appena bandito. Saranno rafforzati gli organici di magistratura negli uffici di primo grado, prevedendo 29 giudici e 11 Pm in più rispetto a quelli attuali. Un'analoga iniziativa è in corso per gli organici della Corte d'Appello veneta".

Resta il fatto che, anche se il ministro "ritiene prioritaria l'approvazione del disegno di legge, qualunque intervento realizzeremo non avrà valore sui processi in corso, Mose compreso. Perché non c'è retroattività negli interventi penali".

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