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Interramento della laguna: "Primi archi del Ponte della Libertà liberati entro l'estate"

L'avrebbe annunciato il Provveditore alle opere pubbliche ai consiglieri comunali del gruppo misto Scarpa e Serena. Le remiere di San Giuliano restano alla finestra, pronte a manifestare

"Da questa direttrice transita almeno il 30% della merce che raggiunge Venezia, serve intervenire prima che sia troppo tardi". Lo chiedono le remiere di San Giuliano, e lo chiedono soprattutto tutte quelle realtà che vivono su questo tipo di traffici acquei. Entro l'estate, però, come riporta il Gazzettino, i primi archi sotto il ponte della Libertà dovrebbero essere liberati dai detriti che hanno quasi diviso in due la laguna in questi mesi.

L'avrebbe dichiarato il presidente del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche ai consiglieri comunali del gruppo Misto, Renzo Scarpa e Ottavio Serena. L'intervento in prima linea dovrebbe essere eseguito da Rfi, in quanto responsabile del ponte ferroviario. Ma le azioni dovrebbero allargarsi anche alla sezione stradale, che è invece appannaggio di Veneto Strade. Naturalmente le operazioni saranno graduali, anche per la mole di lavoro necessaria. A essere liberati in primis saranno gli archi più "trafficati", anche per diminuire la stagnazione della laguna davanti a San Giuliano. Con conseguente moria di pesci e proliferazione di alghe. Le remiere di San Giuliano stanno alla finestra, pronte, dicono, a manifestare per rendere tangibile tutto il loro disappunto per il progressivo interramento della laguna.

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