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La foto postata su Facebook da Fiorella Mannoia

La foto postata su Facebook da Fiorella Mannoia

Vanoni e Mannoia "alzano la voce" contro le navi da crociera in Laguna

Le foto della Msc Divina hanno spinto la prima a rilasciare un'intervista polemica, la seconda a postare una foto su Facebook commentando: "Povera Venezia". Si muove anche il Codacons

I comitati che osteggiano il passaggio delle grandi navi nella Laguna di Venezia incassano la presa di posizione di due tra le cantanti più famose d'Italia, che fanno "sentire" la propria voce chi tramite le colonne dei quotidiani locali, chi attraverso Facebook. La prima ad alzare il tiro contro le imbarcazioni da crociera che attraversano il canale della Giudecca per approdare in Marittima è Ornella Vanoni, la quale in un'intervista a Il Gazzettino dichiara che le immagini dell'arrivo sabato scorso della Msc Divina "valgono più di ogni parola. È arrivato un mostro e come tutti i mostri arriva dal mare. Sembra voglia spaccare in due quella che non è una citta ma un luogo fatto di bellezza e fragile come il vetro che produce".

 

Riferendosi a ciò che questo natante potrebbe simboleggiare, la cantante dichiara: "Questa nave è la coscienza scura e cieca dell'Italia. Il nostro Paese soffre in questo momento. L'Emilia è sudore e sangue. Ma noi di che razza siamo?". Poi la denuncia: "Non è vero che questa nave non faccia danni, le sue pale sono immense, cosa succede sotto?".

MANNOIA SU FACEBOOK - Se Ornella Vanoni lancia strali con le parole, Fiorella Mannoia, invece, lascia che a parlare sia una fotografia della Msc Divina davanti a Via Garibaldi, postandola su Facebook e accompagnandola con un laconico commento: "Povera Venezia", scrive. Tra i commenti degli utenti, però, si intuisce anche una scarsa conoscenza del "fenomeno Venezia", ma in gran parte è comune il senso di sdegno.

 

LE GRANDI NAVI SBARCANO SUL CORRIERE: "SCARAMUCCIA" COSTA - STELLA

 

ESPOSTO DEL CODACONS - Intanto il Codacons ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica lagunare, con il quale si chiede di aprire una indagine per reati ambientali e di valutare la sussistenza della fattispecie di "attentato alla sicurezza dei trasporti", in relazione al passaggio delle navi da crociera in laguna. "E' inaccettabile che un bene prezioso e al tempo stesso fragile come Venezia debba sottostare al passaggio di navi da 140mila tonnellate di stazza, che non possono non avere ripercussioni sulla laguna e sull'ambiente circostante - spiega il presidente Carlo Rienzi -. Così come non è tollerabile che interessi economici e turistici vengano anteposti alla tutela della città, dei suoi abitanti e delle sue acque".

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La soluzione al problema delle grandi navi in laguna non può che essere individuata - afferma il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni - "nello spostare queste grandi navi nel Terminal di Marghera, dotato di tutte le banchine che si vogliono". Tuttavia - evidenzia - "il Comune non può fare niente, perché non ha nessun potere sulle acque lagunari: la risoluzione di gran parte dei problemi di Venezia e della sua laguna può venire solo riconoscendo al Comune la gestione del demanio lagunare". Continua a leggere

 

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