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La stufa di casa perde, una donna viene ricoverata per intossicazione

Se l'incidente fosse avvenuto durante la notte l'intera famiglia avrebbe rischiato la vita. Sul posto sono accorse due squadre dei vigili del fuoco

La stufa perde e un'intera famiglia rischia l'avvelenamento. A finire ricoverata, però, è stata solo la madre, che, forse per essere stata maggiormente a contatto con la caldaia, è stata la prima ad accusare i sintomi dell'intossicazione, mettendo così in allarme figli e parenti. È successo giovedì sera a Croce di Musile e, come riporta la Nuova Venezia, sul posto sono intervenute addirittura due squadre dei vigili del fuoco.

INTOSSICATA – L'allarme è scattato giovedì intorno alle 19.30, quando la donna, di origine kosovara, ha accusato un forte mal di testa e una persistente nausea e senso di vomito. Il marito l'ha quindi accompagnata di corsa al pronto soccorso di San Donà, dove i medici hanno subito intuito cos'era successo: la descrizione dei sintomi, combinata con l'odore acre rimasto impregnato nei vestiti della donna, hanno infatti immediatamente fatto pensare al monossido di carbonio. Una pattuglia dei vigili del fuoco è quindi stata allertata da Jesolo e una seconda unità ha poi raggiunto la prima da San Donà. Assieme, le due squadre di pompieri hanno accertato che stufa presente in casa perdeva monossido e, dopo la conferma inviata all'ospedale, i medici hanno trasferito la donna d’urgenza in autolettiga a Marghera nella camera iperbarica, per ripristinare i valori normali come avviene in questi casi. Le sue condizioni sono rapidamente migliorate in serata, ma resta lo spavento: se la caldaia avesse avuto simili problemi durante la notte, infatti, è probabile che l'intera famiglia sarebbe stata in serio pericolo.

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