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"Sgomma" durante il controllo e investe un agente della Municipale

Un 61enne di Jesolo è finito in manette lunedì dopo aver mandato all'ospedale un vigile. Sorpreso senza assicurazione e revisione

Pigia il piede sull'acceleratore noncurante dell'agente di polizia municipale che tentava di bloccarlo dal finestrino anteriore e lo investe scaraventandolo contro un muretto a lato del cancello d'ingresso della sua abitazione. Per un 61enne jesolano un banale controllo stradale si è concluso nel peggiore dei modi: con le manette. Tutto è iniziato lunedì pomeriggio poco prima delle 18, quando il conducente di una Volvo 850 non appena ha visto la pattuglia stradale effettuare un controllo in via Piave Vecchio ha cercato di allontanarsi incrementando la propria velocità. Una manovra che non è sfuggita alle forze dell'ordine, che hanno acceso i lampeggianti e si sono lanciate all'inseguimento del fuggitivo, il quale invece non aveva alcuna intenzione di agevolare l'operato dei vigili.

Tra manovre pericolose nel traffico e andatura certo non tranquilla, l'inseguimento si è concluso solo in via Fernando Ortiz, dove il 61enne risiede. Lì gli agenti hanno accertato che il veicolo era privo di assicurazione e di revisione, nonostante già l'anno precedente fosse già stato controllato e quindi sospeso dalla circolazione per lo stesso motivo. Messo alle strette il 61enne è risalito in auto e ha acceso il motore, dopodiché ha azionato l'apertura del cancello che gli si parava davanti. Per bloccarlo uno degli agenti si è fiondato sul lato sinistro della Madza intimando ad alta voce al conducente di desistere e di scendere dall'auto.

Niente di tutto ciò. Lo jesolano è partito sgommando e con la portiera aperta, sterzando pure verso sinistra schiacciando di fatto l'operatore contro il pilastro del cancello. Sarebbe potuta finire molto male, non fosse che l'altro agente di pattuglia da destra è riuscito a raggiungere le chiavi di accensione dell'auto, sottraendole al facinoroso. La corsa del 61enne si è conclusa contro un albero, tenendo sempre premuto il piede sull'acceleratore. Per il 61enne dunque inevitabili le manette per lesioni volontarie aggravate, visto che l'agente è stato dimesso dal pronto soccorso con una prognosi di nove giorni. Martedì mattina l'arrestato, che ha precedenti per guida in stato d'ebbrezza, investimento, guida senza patente, truffa, contrabbando, rissa, ha patteggiato dodici mesi di reclusione. Pena commutata in libertà controllata, ocon diverse restrizioni sulla propria libertà personale. Di certo la patente per lui è diventata un lontano miraggio. La Madza è stata posta sotto sequestro con fermo amministrativo di novanta giorni. 

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