Cronaca Portogruaro / Summaga

Investito dal treno, indagini sulla morte di Paolo Gonella. Gli amici: «Non può essere gesto estremo»

Domenica mattina la tragedia sulla linea Venezia-Trieste, tra San Stino e Portogruaro. Proseguono le ricostruzioni delle forze di polizia. Chi lo conosceva: «Aveva solidi principi, lo incontravo a messa dai frati. Un atto del genere non è da lui»

Proseguono le indagini sull'investimento ferroviario di domenica mattina, sulla linea Venezia-Trieste (nel tratto tra San Stino e Portogruaro), in cui è morto un 70enne di Summaga travolto dal treno, Paolo Gonella. Sposato, con una figlia grande, in paese lo conoscevano tutti perché per 42 anni era stato donatore dell'Avis e aveva fatto parte di varie associazioni di volontariato, sempre in prima linea per aiutare gli altri. Ultimamente aveva iniziato a partecipare all'iniziativa "Tappodivino", una raccolta per salvare tappi di sughero e venderli, per il riutilizzo nella bioedilizia, destinando il ricavato a realtà sociali che realizzano progetti per la collettività o operano in ambito oncologico.

«È con immenso dolore che annunciamo la scomparsa di Paolo Gonella, una persona generosa e altruista, motivata e determinante nel mondo della solidarietà portogruarese», ha scritto ieri su Facebook la Presidente di Tappodivino, Roberta Masat. Sulla pagina social "Portogruaro si racconta" tanti amici e conoscenti di Paolo Gonella hanno scritto messaggi di dolore e vicinanza alla famiglia. Profondo il dispiacere, specie dopo che è circolata la notizia che l'investimento potrebbe essere conseguenza di un atto volontario del 70enne di Summaga. Ipotesi che, se sul piano investigativo non viene per niente esclusa, anche in base agli elementi forniti dalla famiglia, per chi lo conosceva è impensabile.

«Andavo a messa dai frati a Portogruaro alla domenica, e spesso lo trovavo con la moglie - racconta l'amico, Angelo Diamante - Paolo era un uomo dai principi altissimi, generoso, altruista, sempre pronto ad aiutare. Non è da lui un gesto del genere - dice - Non si può mai sapere cosa succede nella mente di una persona. Ma fatico a credere che la tragedia accaduta fosse da lui voluta». L'amico dice che qualche mese fa Paolo Gonella aveva subito un'operazione per problemi di udito, ma forse solo su un orecchio. «Non so se fosse in bicicletta o a piedi. Domenica era una bella giornata, sicuramente si era mosso per fare un giretto. Spesso ci trovavamo al bar per un caffè a Portogruaro. Era una persona buona e saggia, non ci diamo pace per quello che è successo».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Investito dal treno, indagini sulla morte di Paolo Gonella. Gli amici: «Non può essere gesto estremo»
VeneziaToday è in caricamento