Giovedì, 29 Luglio 2021
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Mariutto, Cgil: «Preoccupa la situazione sanitaria». Per la dirigenza il peggio è passato

La Funzione Pubblica: «L'Ipab di Mirano ha problemi di tipo economico». La direzione: «Chiudiamo il 2020 in pareggio, nel bilancio di previsione di febbraio avremo i dati di quest'anno»

Ipab Mariutto, foto Facebook

Contagi e ospedalizzazioni sono in calo in Veneto, in base ai dati dei bollettini Azienda Zero. La situazione delle case di riposo resta osservata speciale per la maggior fragilità. Il sindacato Fp Cgil si dichiara preoccupato per la situazione all'Ipab Mariutto di Mirano. «La struttura ha visto numerosi contagi tra gli operatori ed ospiti e ha contato 28 vittime a causa del Covid. Da mesi come stiamo monitorando le varie residenze per anziani per conoscere le iniziative che via via vengono messe in campo per proteggere lavoratori ed ospiti - dichiarano Cristina Bastianello e Chiara Cavatorti della Funzione Pubblica Cgil di Venezia -. Alla grave situazione sanitaria della struttura, si aggiunge una complicazione di tipo economico – proseguono Bastianello e Cavatorti - Ci riferiamo nello specifico alla situazione dei posti letto cosiddetti freddi che determineranno difficoltà anche dal punto di vista economico. Infatti i ristori della Regione non sono sufficienti a dare tranquillità e a fronte di questa situazione temiamo che possano verificarsi ricadute negative sul piano occupazionale. La struttura occupa 140 dipendenti diretti dell’Ipab, cui si aggiungono i 120 dipendenti di cooperativa che gestisce un nucleo intero. La campagna di vaccinazione sicuramente aiuterà, ma sappiamo bene che le misure anticontagio dovranno proseguire in attesa di capire l’impatto delle vaccinazioni sugli ospiti e sui lavoratori».

La replica

La direzione sottolinea che, «rispetto a dicembre la situazione è sensibilmente migliorata e ad oggi la fase più critica sempra alle spalle. È tutto sotto controllo. Ci sono 16 ospiti positivi che sono in un'area apposita della residenza. Mentre tra gli operatori contiamo ancora 8 persone in quarantena per contatti avuti con contagi Covid. Se si pensa che a dicembre erano 60 i lavoratori in isolamento, si può dire che stiamo rientrando dall'emergenza». Confermati i 28 decessi del mese scorso. Quanto ai problemi economici, afferma la struttura: «Il 2020 lo chiudiamo in pareggio. Entro febbraio sarà redatto il bilancio di previsione e lì potremo capire l'entità del problema. Avremo tutti i dati e si potrà stabilire con esattezza in quale misura pesano le complicazioni e le difficoltà che indubbiamente ci sono state».

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