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"Hanno il diritto di portarsi il panino da casa", iscrizioni al servizio mensa in stand-by

Il comitato dei genitori veneziano, anche se il limite era il 31 luglio, non ha ancora iscritto i propri figli al servizio di Ames: "C'è una sentenza del Tribunale che ci conforta"

Ancora l'anno scolastico non è iniziato, ma già i genitori degli alunni affilano le armi sul fronte mense. Perché rispetto a qualche mese fa il panorama è mutato grazie a una sentenza della Corte d'Appello di Torino del 21 giugno scorso secondo cui viene sancito il “diritto di scegliere tra la refezione scolastica e il pasto domestico da consumarsi nell’ambito delle singole scuole e nell’orario destinato alla refezione". Insomma, chi vuole può portarsi il panino da casa, nel caso lo ritenesse opportuno per i propri figli.

Fatto sta che i genitori del "Coordinamento protesta mensa e buoni pasto" attivo sul territorio veneziano (e protagonista in passato di svariate iniziative di protesta) per ora non hanno iscritto al servizio di Ames i propri figli, in attesa di capire come la sentenza è stata recepita anche da Ca' Farsetti. "A un giorno dalla scadenza del termine indicato per l'iscrizione al servizio di ristorazione scolastica, ossia il 31 luglio - si legge in una nota - non è stata fornita alcune informazione in merito alle  modalità con cui gli organi istituzionali preposti intendano gestire l'attuazione della sentenza 1049 del 21 giugno scorso".

Secondo i giudici sono gli "enti amministrativi locali che devono mettere in atto "misure organizzative" necessarie a rendere esercitabile il diritto. Va da sé che, secondo i genitori, i giudici hanno riconosciuto la "facoltatività" del servizio di refezione comunale e quindi la possibilità di rinunciare allo stesso. "Come genitori utenti di un servizio non più obbligatorio - si legge nel comunicato - ci chiediamo come le istituzioni coinvolte, i dirigenti scolastici e l'Ufficio ristorazione scolastica comunale intendano gestire la questione e prima di procedere all'iscrizione vorremmo conoscere che implicazione possa avere l'adesione al servizio fatta in assenza di sufficiente informazione relativa alla possibilità, ammessa per la prima volta dal prossimo anno scolastico, di non usufruire del servizio in modo continuativo e permanente".
 

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