Italgas, addetti e sigle: "Avanti con lo sciopero per la sicurezza. Il Comune ci convochi"

"La città di Venezia è ancora scoperta sul pronto intervento in turno. Le emergenze sono eseguite con forte ritardo, se non addirittura fuori dalle prescrizioni previste dall’Authority"

I giorni passano e le proteste degli addetti e sindacati Italgas, proseguono. Dopo le prime 4 ore di sciopero nazionale, con volantinaggio e presidio al Comune di Venezia, il 16 ottobre scorso, si annuncia di voler tornar in piazza, per sollecitare l'incontro che l'amministrazione aveva promesso sulla sicurezza, e per un volantinaggio, al mercato di Rialto, lunedì 30 ottobre.

Pronto intervento in turno

A quasi un mese dall'entrata in vigore delle nuove modalità di svolgimento del pronto intervento, per le emergenze nell'erogazione del gas, senza il presidio in sede a Santa Marta, fuori dal turno, i sindacati denunciano ritardi negli arrivi degli operatori nei punti d'interesse, "se non addirittura fuori dalle prescrizioni previste dall’Authority", scrivono e ricordano, "il sindaco Brugnaro si è impegnato a convocare Italgas e i sindacati dichiarando che è necessario per Venezia ripristinare il pronto intervento in turno. Ad oggi questo incontro non si è ancora svolto e quindi facciamo un appello all’amministrazione comunale perché al più presto ci convochi".

Problematiche anche a livello nazionale 

"Anche a livello nazionale, e dopo due incontri con i vertici, l’Italgas si dimostra arrogante, buona parte dei territori in Italia sono in stato di agitazione e stanno scioperando per il pronto intervento, e contro una riorganizzazione che penalizza i sistemi operativi, il personale, sostituito da operatori di appalti al massimo ribasso, e abbassamento della qualità del servizio di distribuzione del gas".

Lunedì prossimo i lavoratori Italgas delle sedi della provincia di Venezia torneranno in strada, confermando le ulteriori 4 ore di sciopero. Nella stessa mattinata verrà fatto un volantinaggio al mercato di Rialto per sensibilizzare ed informare i cittadini e le istituzioni sulla sicurezza delle reti del gas e degli interventi di emergenza in caso di guasti. 

La replica dell'azienda

"In relazione alle notizie di stampa relative al nuovo modello organizzativo applicato da Italgas a partire dal 1 ottobre scorso, la società intende precisare che la nuova organizzazione risponde all’obiettivo di garantire l’ulteriore miglioramento dei livelli di qualità del servizio ai cittadini nel rispetto degli impegni presi con le amministrazioni concedenti - dichiara in una nota Italgas - Nell’ambito del nuovo modello, le attività di pronto intervento con l’inserimento della reperibilità continueranno, come sempre, a essere presidiate 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno, garantendo gli interventi entro 60 minuti dalla ricezione della segnalazione, conformemente alle disposizioni dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Anzi, con la riorganizzazione saranno a disposizione del pronto intervento più risorse di quelle attuali, migliorando ulteriormente gli indici di tempestività e puntualità. La riorganizzazione comporta anche una semplificazione del flusso di comunicazione poiché prevede l’eliminazione dei passaggi intermedi tra il Centro Integrato di Supervisione, che riceve le segnalazioni, e i reparti operativi cui assegna direttamente gli interventi da effettuare. La nuova organizzazione non ha impatti sui livelli occupazionali. Negli ultimi due anni il Gruppo ha assunto 250 nuove risorse e oltre 300 lo saranno nel prossimo futuro in modo da rispondere al fisiologico invecchiamento della popolazione lavorativa con un adeguato ricambio generazionale. Con il piano Industriale 2017-2023 presentato lo scorso maggio, Italgas ha annunciato 5 miliardi di euro di investimenti per rafforzare la propria leadership e le prospettive delle persone che vi lavorano".

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