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Italia Nostra si scaglia contro il mini offshore: "Intervenga Delrio, la laguna a rischio"

L'associazione chiede al governo di non avvallare il progetto di banchina "ad alti fondali" alla bocca di porto: "C'era l'impegno con i pellestrinotti di far tornare tutto com'era"

Italia Nostra si scaglia contro il progetto di Mini Offshore che potrebbe vedere la luce nella lunata di Malamocco: "Un luogo bellissimo e protetto da normative europee già deturpato e che senza fatica potrebbe, con un passo in più, essere convertito a insediamento portuale commerciale e deposito di container". 

Le parole di Lidia Fersuoch, presidente della sezione di Venezia di Italia Nostra, sono ironiche e puntano il dito sul fatto che dal progetto del Mose in poi, un'area ritenuta gioiello della laguna di Venezia non è più la stessa. Da anni. Dietro la promessa che tutto sarebbe stato rimosso a opera completata. Niente di tutto cio. Anzi, con il nuovo progetto il rischio è che da provvisorio, tutto diventi definitivo: "La piastra da 11 ettari c’è già e costa troppo distruggerla - attacca Italia Nostra - sono state queste le parole del presidente del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche, Linetti, che senza problemi si è rimangiato l’impegno dei suoi predecessori. Basta farci qualche banchina e avremmo una Rotterdam anche nella bocca di porto di Malamocco, dopo aver devastato per sempre la bellezza di quella del Lido con l’isola artificiale in cemento funzionale al Mose".

L'associazione si rivolge direttamente al ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio: "Il governo dicendo sì attesterebbe in modo incontrovertibile che alla salvaguardia della laguna non è minimamente interessato - attacca - Venezia non finirebbe solo nella 'Danger list', ma verrebbe direttamente cancellata dai siti Unesco. Sempre che le tristi vicende della laguna abbiano insegnato a rifiutare i compromessi. Sicuramente Italia Nostra, con altre associazioni, farà sentire la sua voce, in ogni sede, affinché gli impegni presi 10 anni fa con gli abitanti di Pellestrina vengano rispettati".


 

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