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"La piattaforma del Mose va rimossa, presenteremo ricorso alla Corte dei conti"

Italia Nostra all'attacco di un progetto di riconversione della struttura firmato Iuav e Mit di Boston: "Si coinvolgono i residenti nel futuro di qualcosa che dovrebbe essere già tolto?"

"Quella piattaforma sarebbe dovuta essere temporanea, invece il rischio è che non lo sia. Presenteremo un esposto alla Corte dei conti". L'associazione Italia Nostra torna a mettere nel mirino la piattaforma di Santa Maria del Mare, funzionale alla costruzione del Mose. "L'opera è ancora in fieri - si sottolinea - e se tutto andrà bene sarà consegnata nel 2022. Il cantiere, però, è gia in dismissione e i luoghi devono essere ripristinati fin da subito".

Lidia Fersuoch, presidente della sezione di Venezia di Italia Nostra, ha il timore che non sarà così: nel mirino il possibile progetto di costruzione di un porto commerciale, convertendo l'area del cantiere. Dopodiché è giunto l'annuncio di un progetto condiviso tra Iuav e Mit di Boston: "Leggiamo che il commissario al Mose, Ossola, ha firmato una convenzione con l’Istituto di architettura veneziano di tre anni 'per il riuso di quei luoghi' (coinvolto anche il Mit di Boston, sempre in prima linea a favore del Mose) - attacca l'associazione - Meno male che l’accattivante titolo del progetto recita 'Reinveting places, Venice Mose. Studio in un sito temporaneo tra mare e Laguna'. Ecco appunto, temporaneo. Ma poi leggiamo: 'luoghi interessati da cantieri temporanei'. La connotazione di temporaneo si è spostata dalla piattaforma al cantiere, che in effetti è stato chiuso essendo i cassoni purtroppo già stati realizzati e affondati nelle bocche di porto".

Lidia Fersuoch sottolinea la volontà dello Iuav di "parlare con gli abitanti di Pellestrina e cercare possibili soluzioni progettuali per il futuro di questi luoghi". Secondo Italia Nostra si tratterebbe di un possibile danno erariale: "Si spera di coinvolgere i poveri abitanti di Pellestrina nello sfruttamento di qualcosa che dovrebbe già essere stato rimosso? - si dichiara - Si rischia una Punta Perotti veneziana. I danni collaterali del Mose continuano".

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