Cronaca

Anche Iuav scende in pista per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026

L'ateneo veneziano ha siglato un accordo con il Comune di Cortina per valorizzare territorio e paesaggio in vista dell'importante appuntamento sportivo

L'obiettivo è sviluppare e promuovere la ricerca nel campo della tutela, della conservazione, della sicurezza e della valorizzazione del patrimonio culturale, con un ampio raggio di attività. È stato firmato questa mattina nella sala consiliare del municipio di Cortina d'Ampezzo un protocollo d'intesa tra l'Università Iuav di Venezia e il Comune di Cortina, alla presenza del sindaco Gianpietro Ghedina e del rettore Alberto Ferlenga, accompagnato dai docenti Paolo Faccio e Francesco Guerra, responsabili scientifici dell’accordo insieme al professor Francesco Musco.

Accordo tra Iuav e Cortina d'Ampezzo

Iuav metterà a disposizione del territorio ampezzano il proprio patrimonio di saperi ed esperienze per condividere progetti di sviluppo locale e di valorizzazione del territorio, anche nella prospettiva delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, il cui principio più innovativo rispetto al passato è la previsione di costruire da zero solo l’8% delle strutture, in favore di una riqualificazione intensiva delle strutture già esistenti.

In linea con le strategie promosse dal Green Deal europeo e con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, saranno avviati progetti di ricerca per il restauro e il riuso di edifici e beni artistici mobili e immobili, patrimonio culturale di un territorio di straordinario valore paesaggistico e naturalistico. Attività di ricerca anche operative saranno dedicate all’efficientamento energetico e alla rifunzionalizzazione di edifici tutelati.

Iuav fornirà un supporto per strategie di valorizzazione dell'architettura e del paesaggio, incluse attività di service per azioni intraprese dal Comune per valorizzare e recuperare il patrimonio culturale. «Valorizzare il paesaggio e il patrimonio culturale in un contesto come Cortina, - ha detto il rettore di Iuav Alberto Ferlenga - che è esso stesso patrimonio universalmente riconosciuto, è per Iuav un'occasione davvero speciale e particolarmente stimolante per mettere a disposizione i propri saperi ed esperienze nelle discipline progettuali che governano le trasformazioni dell’ambiente, delle città e dei territori».

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