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Jennifer, uccisa al nono mese di gravidanza: niente risarcimento alla famiglia

Nessun indennizzo dalla presidenza del Consiglio. Lo hanno deciso i giudici della Corte d'Appello di Roma

I familiari di Jennifer Zacconi, la 20enne incinta uccisa nel 2006 a Martellago dal suo amante, non hanno diritto a ottenere un risarcimento di 80mila euro dalla presidenza del Consiglio. Lo ha stabilito la Corte d'Appello di Roma, prima sezione civile, che ha deciso di non concedere l'indennizzo alla mamma e al nonno della ragazza. 

Per l'omicidio era già stato condannato l'assassino, Lucio Niero. Era il 29 aprile quando Niero uccise la giovane Jennifer, che aspettava in grembo il figlio nato dalla relazione extraconiugale dell'ex gestore di un locale di Martellago. Lucio Niero aveva 34 anni quando strangolò la ragazza, "colpevole" di non voler abortire e oramai giunta al nono mese di gravidanza. Poi la seppellì quando la giovane respirava ancora, secondo i risultati dell'autopsia. Uccise due vite e per questo venne condannato dalla Cassazione a 30 anni di carcere. Dopo alcuni giorni dalla scomparsa della ragazza confessò e raccontò tutto ai carabinieri.

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