Jesolo, coniugi prenotano online un appartamento ma è una truffa

Famiglia di Rovigo aveva notato sul web un'offerta imbattibile per trascorrere un periodo di vacanza. L'alloggio era inesistente. Beccato un pregiudicato veneziano: molte le vittime

Avevano notato un appartamento a Jesolo già da giugno. Tutto online, scrutando le offerte di un sito specializzato. Un'offertona a prezzi imbattibili, si erano detti due coniugi di Rovigo, che intendevano passare le vacanze di luglio al mare con la bimba. Ben presto si erano resi conto, però, che si trattava di una truffa bella e buona messa in piedi da un furfante che in passato aveva già avuto guai di questo tipo con i carabinieri. Alla famiglia rodigina inizialmente erano state date tutte le informazioni necessarie dell'alloggio ma pochi giorni prima della partenza avevano tentato di ricontattare al telefono, invano, il presunto proprietario. Cellulare staccato, nessun riscontro.

E' stato grazie alla loro cautela che il truffatore, un veneziano, è stato denunciato per l'ennesima volta. I coniugi erano partiti alla volta di Jesolo per una verifica di persona. L'amara scoperta è avvenuta in un batter d'occhio: niente appartamento, nessun cartello, in un'area che appariva completamente abbandonata. Così si erano recati dai carabinieri. Secondo la testimonianza riportata sul Gazzettino, marito e moglie avevano versato la caparra di cento euro su carta prepagata e non tramite bonifico come accade in quasi tutti i casi. Gli stessi carabinieri avrebbero confidato che altri turisti avevano "perso" molti più soldi.

Anche la Fiaip provinciale di Venezia, la Federazione degli Agenti Immobiliari Professionali, denuncia una serie di truffe compiute attraverso annunci web relativi ad affitti di case soprattutto di Jesolo. L'associazione rileva di aver ricevuto una segnalazione da molti turisti che, dopo aver prenotato una casa a Jesolo attraverso un annuncio web, si sono ritrovati con un pungo di mosche. L'appartamento non c'era, ma intanto loro avevano già versato la caparra. "Dai racconti dei clienti - spiega Roberto Loschi, presidente Fiaip della provincia di Venezia - risulta che non precisati locatori privati, con nomi fittizi, abbiano postato sul web annunci con offerte di affitto di case e appartamenti a prezzi convenienti, li abbiano perfezionati inserendo foto di immobili realmente esistenti rubandole dai siti ufficiali di agenzie regolari. Una volta raccolte le adesioni - prosegue - è stato chiesto, e in molti casi ottenuto, il versamento di una caparra di 500 euro attraverso vaglia postali con la promessa di un contratto mai giunto a destinazione". Solo sabato scorso, nelle agenzie della Fiaip di Jesolo sono arrivate oltre 20 segnalazioni.

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