Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Turismo balneare, negli alberghi dati raddoppiati rispetto al 2020

I dati dell'associazione jesolana albergatori: da metà maggio a fine giugno occupazione media del 50%, contro il 27% dell'estate scorsa. Nel periodo giugno-settembre prenotazioni già al 53%

È già una stagione migliore rispetto alla scorsa estate, secondo i dati che emergono dal sistema di rilevazione H-Benchmark impiegato dall’Associazione jesolana albergatori per analizzare l'occupazione alberghiera. Guardando al periodo 15 maggio - 30 giugno, si osserva come le strutture alberghiere abbiano avuto una occupazione media del 50%, con picchi nei fine settimana fino al 90%. Nel 2020, nello stesso periodo, si era registrata una occupazione media del 27,2%, mentre nel 2019 del 63,4%.

Per quanto riguarda la nazionalità dei turisti, sempre riferita al periodo 15 maggio - 30 giugno: nel 2021 Italia 54,4%, Austria 21,6%, Germania 14.2%, Svizzera 3,6%; nel 2020 Italia 76,4%, Germania 9,9%, Austria 7,1%, Svizzera 2,1%; nel 2019 Italia 29,9%, Austria 27,8%, Germania 19,4%, Svizzera 3,2%.

Prenotazioni luglio-settembre

La media di prenotazioni da qui a settembre è del 53%, così distribuita: 67% per il mese di luglio, 54% per agosto e 27% per settembre. Nel 2020 per lo stesso periodo, alla stessa data era del 27,8% di media, con il 35% per luglio, 25% agosto e 18% per settembre.

Per Alberto Maschio, presidente di Aja, questa analisi «ci porta a guardare alla stagione con cauto ottimismo. Dal punto di vista dell’occupazione alberghiera e delle performance aziendali, l’andamento delle strutture jesolane è soddisfacente. Serve comunque grande prudenza, non possiamo e non dobbiamo assolutamente abbassare la soglia dell’attenzione: basta un provvedimento restrittivo per compromettere questo andamento». «Analoga attenzione» va posta ai bilanci delle aziende perché «la quasi totalità degli operatori si è preparata per affrontare la stagione con importanti investimenti ed è importante gestire con oculatezza tutte le risorse».

«Positivo», per Maschio, il ritorno dei flussi internazionali, anche se non ancora ai livelli del periodo pre Covid19 e con un rallentamento del mercato dell’Est Europa. Infine un'indicazione su settembre: «È un mese che vede molte iniziative, anche di portata internazionale; se il meteo ci supporterà, contiamo di potere avere delle soddisfazioni per tutto il periodo».

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