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L'abusivo non vuole sentire ragioni, la vigilessa viene presa a pugni

L'agente della Municipale è stata ferita giovedì assieme a due uomini della polizia provinciale sulla spiaggia di piazza Marconi a Jesolo

Dopo essere fermati continuano ad affrontare le forze dell'ordine e a tentare di divincolarsi. Vogliono evitare i controlli e soprattutto evitare guai e denunce. Così purtroppo sul litorale si è registrato venerdì pomeriggio l'ennesimo episodio di violenza, quando un venditore abusivo di 29 anni intento a vendere orologi contraffatti a Jesolo Lido, nel tratto di spiaggia antistante piazza Marconi, è stato individuato da un pattuglia interforze composta da quattro persone, tra cui una agente della polizia municipale e due uomini della polizia provinciale. Sono le forze messe in campo ogni estate sulla base di un progetto sulle spiagge sicure.

Stavolta  quindi a finire nel mirino è stato un cittadino di nazionalità senegalese che alla vista degli agenti ha cercato di scappare di corsa. Subito rincorso. Dopo essere stato bloccato, a una prima ricostruzione, l'abusivo, che come accade sempre più spesso vendeva anche su prenotazione, ha aggredito la donna, la quale ha rimediato un paio di pugni, mentre gli agenti della polizia provinciale hanno riportato escoriazioni varie. Il fuggitivo infatti non aveva alcuna intenzione di lasciare operare le forze dell'ordine, e lo ha fatto capire con le maniere forti. L'abusivo è stato quindi ammanettato. Una volta informato il magistrato di turno, è stato rimesso in libertà e denunciato per detenzione e commercio di orologi contraffatti di marca Rolex, minacce, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Gli agenti nella colluttazione erano stati colpiti in particolare con un pugno alla testa (la donna della municipale), un pugno al volto anche a un agente della provinciale che poi è caduto a terra, mentre l’altro era rimasto ferito ad una mano nel trattenere l’espositore degli orologi durante i momenti concitati della reazione violenta del senegalese. Tre dei quattro agenti hanno dovuto ricorrere alle cure mediche presso il locale pronto soccorso riportando prognosi giudicate guaribili dai sette agli otto giorni.

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