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Jesolo, ladro d'albergo sorpreso in azione da clienti e direttore

Era piombato nelle stanze della struttura di piazza Aurora ignorando che ci fosse qualcuno all'interno. Per tre volte nella setssa sera qualcuno l'ha notato e ha chiamato il 113

L'avevano sorpreso a girovagare per le stanze dell'albergo centrale a Jesolo Lido, in piazza Aurora. Non si sapeva cosa facesse lì ma il tremendo dubbio che fosse un ladro non ha tardato a balenare nella mente di clienti e del direttore. Strane segnalazioni, infatti, quelle arrivate dalle camere del secondo e terzo piano. In entrambi i casi i clienti erano rimasti sbigottiti nel vedersi piombare in camera l'uomo, poi arrestato e identificato come cittadino algerino di 39 anni, pluripregiudicato per furto. Gli occupanti della stanza al secondo piano se lo erano trovati sulla porta mentre si godevano la serata sul balcone. Il 39enne si era scusato ed era uscito. Analoga situazione al terzo piano, dove i clienti avevano fatto conoscenza di un fantomatico addetto al servizio in camera. Giunte le segnalazioni alla recepito era intervenuto il direttore dell'albergo in persona. L'ispezione nei corridoi non ha dato esito fino al quarto piano, dove il ladro è stato sorpreso per la terza volta, la definitiva.

Davanti al personale aveva confessato di essere alla ricerca di una signora straniera conosciuta poco prima. Un estremo tentativo di scamparla, così come la fuga dalla hall verso via Monti, dopo aver consegnato la carte d'identità. Le sue azioni si sono rivelate ancora più maldestre dato che, tornato in hotel per recuperare il documento, si è trovato davanti la polizia. Numerosi i precedenti penali per furti negli alberghi di Venezia, Firenze e in provincia di Verbania a carico dell'uomo: proprio in riferimento a quest’ultimo episodio, il 39enne era stato appena scarcerato dal carcere cittadino. Semplice ma ingegnoso anche il “modus operandi” dell’uomo, che utilizzava la propria tessera sanitaria (plastificata), la quale, opportunamente infilata tra la porta delle stanze e il battente del telaio, gli consentiva di far rientrare il nottolino di chiusura delle porte (qualora non chiuse a chiave) ed entrare. Condotto presso gli uffici del commissariato di via Aquileia, il ladro è stato dichiarato in stato d’arresto per il reato di furto aggravato e continuato. A suo carico sono stati sequestrati anche 50 euro, mentre sono in corso ulteriori accertamenti nella struttura alberghiera per verificare se fossero stati effettivamente consumati furti all’interno delle stanze visitate dall’uomo. Nella mattinata di giovedì, sottoposto a giudizio direttissimo presso il Tribunale di Venezia, il 39enne si è visto convalidare l’arresto ai domiciliari.

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