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Addio a Jimmy, l'artista di strada che aveva il 1968 nel cuore VD

Era uno dei simboli di una Venezia minore che sta scomparendo: Jimmy, all'anagrafe Roberto Sergi, è morto martedì a 61 anni per una grave malattia. Nemmeno lui si sarebbe forse aspettato tanto affetto da parte di chi tra le calli di Venezia e le strade di Mestre si è fermato almeno una volta ad ascoltarlo. E' il segno che quel suo modo di vivere "libero" ha toccato il cuore di molti che, chissà, avrebbero desiderato un'esistenza come Jimmy. Il chitarrisa, persona 'anomala' per carattere e stile di vita, aveva intrapreso la carriera di artista di strada, con regolare licenza, e per anni intratteneva i passanti in cambio di una monetina, in particolare a San Rocco a Venezia, e in piazza Ferretto a Mestre. Il menestrello conosciuto da tutti in città, proponeva un repertorio rock e folk con brani da Beatles, Bob Dylan e di Simon and Garfunkel ma ha anche composto sue canzoni in italiano e veneziano. Lui amava definirsi un vecchio folksinger di strada e nel 2014 ha raccolto in un libro-autobiografia la sua storia intitolandolo, non a caso, "Musica guerriera" in riferimento ai suoi duri momenti. Era un'istituzione silenziosa, di quelle di cui ti accorgi sono nel momento in cui non torneranno mai più

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