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Sempre grave la karateka danese, nella gara un calcio alla mandibola

E' stata operata d'urgenza sabato sera l'atleta minorenne collassata dopo un torneo a Caorle. Incertezza sulle cause che hanno portato al malore

Continua a trovarsi in prognosi riservata la giovane karateka danese che sabato sera è stata trasferita in condizioni critiche all'ospedale Dell'Angelo di Mestre dopo essersi esibita alla Venice Cup di Caorle, un torneo internazionale dedicato anche alle giovani promesse dell'arte marziale. La ragazza, che deve ancora raggiungere la maggiore età, è salita sul tatami del Palaexpomar, nella località balneare, verso le 17.30. Il match sarebbe filato liscio, a eccezione di un calcio che l'atleta avrebbe subito all'altezza della mandibola con conseguente caduta a terra. Lì l'atleta avrebbe sbattuto la testa a terra. Subito dopo la ragazza avrebbe iniziato a lamentare ai componenti della rappresentativa scandinava un persistente dolore al capo, finché non è sopravvenuto il collasso. E' stato chiaro a tutti, verso le 19, che la situazione era molto grave. 

Tant'è vero che sul posto è intervenuta un'automedica del 118 assieme a un'ambulanza. I sanitari hanno ipotizzato che in corso potesse esserci una possibile emorragia cerebrale, visto il dolore al capo lamentato in precedenza dalla karateka. E' stato quindi disposto un trasferimento d'urgenza dell'atleta dal palazzetto dello sport fino all'ospedale dell'Angelo di Mestre, perché il quadro clinico rendeva necessario un intervento immediato in Neurochirurgia. I medici avevano infatti la necessità di lenire la gravità dell'emorragia in corso, sulle cui cause per ora però è difficile far luce. L'attenzione di tutti si concentra soprattutto sulle condizioni della giovane, ricoverata in prognosi riservata. Della vicenda si sono interessati anche i carabinieri della stazione locale e della compagnia di Portogruaro. 

LUNEDÌ LIEVI SEGNI DI MIGLIORAMENTO PER LEI

L'emorragia cerebrale potrebbe anche essere stata causata da un problema indipendente dalla gara di cui la karateka è stata protagonista. Quindi solo gli ulteriori accertamenti dei sanitari saranno forse in grado di stabilire i contorni, fino a questo momento piuttosto indefiniti, del caso. Pare però che la minorenne (che avrebbe tra i sedici e diciassette anni) prima della sua esibizione si trovasse in buone condizioni di salute. Nessuno avrebbe potuto immaginare una drammatica conclusione di giornata del genere. 

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