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Le ore italiane dell'attentatore della metro: "Khalid è transitato anche per Venezia"

Il futuro terrorista che si è fatto saltare a Maelbeek a Bruxelles l'estate scorsa è decollato dal Marco Polo alla volta della Grecia. Stessa destinazione una settimana più tardi di Salah

Da che mondo e mondo Venezia è sempre stata porta verso l'Oriente. Non deve stupire dunque se uno degli attentatori suicidi che si sono fatti esplodere martedì scorso a Bruxelles abbia trascorso qualche ora in laguna prima di imbarcarsi su un aereo alla volta della Grecia. Khalid El Bakraoui, l'uomo che si è fatto saltare nella stazione della metropolitana di Maelbeek, causando morte e distruzione, nell'estate 2015 era in Italia, come riportato da un servizio di SkyTg24 che cita "fonti dell'Antiterrorismo". Si tratta di una ricostruzione dettagliata con tanto di orari precisi al minuto sulle ore "italiane" (poche a dire la verità, si è trattato solo di una sosta funzionale a prendere l'aereo). 

Il 23 luglio alle 8.25 Khalid El Bakraoui atterra all'aeroporto di Treviso con un volo Ryanair proveniente da Bruxelles. Il biglietto sarebbe stato acquistato con carta di credito da un altro uomo, Abderahman Benamor. Al momento del check-in a Bruxelles El Bakraoui si registra con un documento d'identità belga. Il giorno seguente, invece, Khalid si trova su un volo della compagnia Volotea decollato dall'aeroporto Marco Polo di Tessera alle 6 di mattina, destinazione Atene. Per questo motivo il futuro attentatore ha pernottato nella notte tra il 23 e il 24 luglio nell'hotel Cortyard Marriott di Tessera. 

Nordest luogo di transito a volte obbligato per la "cellula belga" che tanto avrebbe fatto parlare di sé nei mesi successivi. Pochi giorni più tardi, infatti,  Salah Abdeslam, il 26enne arrestato due settimane fa dalle forze speciali a Bruxelles, l'ex ricercato numero 1 in Europa, era passato nel territorio padovano per raggiungere il porto di Bari, da dove si era imbarcato per raggiungere la Grecia. Patrasso. Il percorso inverso, invece, cinque giorni più tardi. Dunque è possibile che non fosse un caso che i futuri terroristi si siano messi in viaggio verso l'Oriente negli stessi giorni.  Sempre in Grecia, in un appartamento di Atene abitato da Abaaoud, è stata trovata la mappa dell'aeroporto di Bruxelles. Un filo rosso che le forze dell'ordine italiane, assieme a quelle di mezza Europa, stanno cercando di ricostruire nei dettagli. 

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