L’arte ai tempi del crowdfunding: ultimi giorni per finanziare i progetti artistici di ArtOnTime

L’appuntamento è il 30 giugno a Venezia per la messa in scena delle performance

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

"Tutti pronti per l’appuntamento di oggi a Venezia, dove nella splendida cornice di Palazzo Trevisan, sede del Consolato Svizzero e della Fondazione Svizzera per la Cultura Pro Helvetia, andranno in scena le performance del progetto ArtOnTime, finanziate attraverso il crowdfunding di Artraising.org. ArtOnTime è un progetto artistico che sonda la dimensione tempo attraverso l’arte performativa ed esplora il concetto di Tempo, inteso come risorsa e come riflessione artistica; il progetto nasce da un’idea di Giorgio Fasol, uno tra i più noti collezionisti italiani, Tommaso Cinti, fondatore di Lino’s & Co e di Amplificatore Culturale, Marco Trevisan, consulente Christie's ed è reso possibile grazie all’importante sostegno di Eberhard & Co., Maison svizzera di orologeria nata nel 1887 che quest’anno celebra 130 anni di storia.

Il 10 marzo 2017 a Milano, in occasione di Mia Photo Fair, fiera internazionale d’arte contemporanea dedicata alla fotografia e all’immagine in movimento, è stato presentato il progetto e lanciato il crowdfunding per il finanziamento di 4 performer che hanno ideato le loro opere attorno al concetto Tempo. Ora è giunto il momento di prepararsi allo step successivo: la messa in scena. Gli artisti che hanno risposto alla call, Julia Krahn, Luigi Presicce, Giordano Rush e Invernomuto, sono ormai pronti a presentare, in anteprima assoluta, le loro performance presso Palazzo Trevisan a Venezia, ad un evento riservato ai mecenati del crowdfunding.

Il 2 dicembre presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma seguirà una nuova messa in scena, durante l’evento finale del Festival Romaeuropa. In questa occasione Eberhard & Co., assegnerà alla migliore esibizione il “Premio Eberhard & Co. per la Performing Art”. ArtOnTime esplora il concetto di tempo e il suo scorrere - lento, veloce, inesorabile - la sua rilevanza nella vita, come unità di misura che non possiamo controllare e che esiste prima, durante e dopo di noi. Il tempo della separazione e dell’oblio per Julia Krahn, quello della musica e dei beat per Giordano Rush, il tempo della storia per Luigi Presicce e quello dell’evoluzione e del mix culturale per Invernomuto. Alla base delle performance dei 4 artisti ci sono attitudini e percorsi di vita e professionali diversi, che rendono le performance riconoscibili come fossero delle impronte digitali. Ognuno di loro ha contribuito in modo diverso ad arricchire il panorama artistico italiano attraverso la ricerca concettuale e la costruzione di performance che uniscono passato e presente, analogico e digitale, classicità e innovazione.

ArtOnTime nasce da un’idea di Giorgio Fasol, uno tra i più noti collezionisti italiani, Tommaso Cinti, fondatore di Lino’s & Co e di Amplificatore Culturale e Marco Trevisan, consulente Christie's. Secondo Tommaso Cinti, la peculiarità di ArtOnTime come progetto di crowdfunding sta proprio “nell’aver affiancato alla raccolta fondi un’attenzione per l’aspetto curatoriale che permette di accompagnare i progetti fino alla loro realizzazione espositiva, nella crescita e nella promozione, prevedendo per il progetto e per la piattaforma anche una strategia di comunicazione che ha assorbito circa il 30/40 % degli investimenti sul valore totale del progetto”. Tra gli artisti, Invernomuto, che utilizzano l’immagine in movimento e il suono come strumenti per esprimersi e rappresentare la loro visione dell’arte, del mondo e naturalmente della società. Menelikke è il titolo della performance pensata per partecipare ad ArtOntime, fa riferimento al sovrano Menelik II e alla sua ‘lingua appuntita’ per non aver rispettato un accordo preso tra Italia e Etiopia nel 1889. A trasformare Menelik in Menelikke sono occorsi la cultura urbana, i modi di dire e naturalmente il contatto tra culture diverse. In scena: un tappeto stampato e una grande scultura di gomma, il basamento per una lingua di Menelik che pesa almeno quanto la sua storia etimologica e naturalmente il suono. Invernomuto hanno uno stile e un linguaggio del tutto personale, che usa metafore, allegorie per raccontare storie ordinarie, sedimentate all’interno della nostra cultura, rendendone visibili gli ingranaggi.

L’esperienza nel mondo del crowdfunding in questo due artistico è evidente anche nella proposta dei reward per i finanziatori “What you see is what you get”, frammenti della performance sono quindi a disposizione dei mecenati a partire da 5 euro, per viaggiare nel tempo invece bastano due biscottini! Julia Krahn, l’unica donna tra gli artisti selezionati, ha un approccio all’arte che ha molto a che fare con la sua vita, che continuamente fa breccia nelle sue opere. Il tempo per lei significa anche abbandono e paura dell’Oblio, da cui prende il titolo la performance. Tra gli elementi della sua opera troviamo le cartoline che il nonno, prigioniero politico in Russia per decenni, spediva alla sua amata in Germania. Un tempo che sembrava infinito, negli anni della separazione, e che non è mai più tornato nel momento del ricongiungimento, come se non fosse mai esistito. Julia si interroga sullo scorrere del tempo e sulle sue conseguenze sulla vita di ciascuno di noi tentando di porre rimedio all’abbandono e all’oblio attraverso la ripetizione, la ritualità e la memorizzazione di trovare una soluzione oltre al dolore dell’abbandono.

L’artista, cresciuta ad Aquisgrana in Germania, coinvolgerà in prima persona i mecenati che hanno scelto di investire nella sua opera dedicata alla memoria e all’oblio, attraverso lo scatto di una Polaroid dal vivo, il costo? 1.700 euro. Giordano Rush, dalla personalità eclettica e iconoclasta impersonata dal suo alter ego, la pop star Tatum Rush, ha sposato perfettamente l’idea del crowdfunding e del mecenatismo 2.0. Giordano/Tatum è eccentrico, dissacrante, esagerato, divertente e straordinariamente fuori dagli schemi, in un’intervista ha dichiarato che il posto ideale per un suo live sarebbe “il penthouse, all’afterparty del matrimonio della figlia ormai alcolizzata di Donald Trump, dopo i Daft Punk”. La sua performance INFINITY, “ha per obiettivo quello di creare una relazione ultra-privilegiata e fusionale fra pubblico/collezionista e artista tramite una serie di rapporti preliminari individuali con esso che cristallizzeranno l’essenza dell’opera”. Giordano/Tatum Rush e il suo entourage hanno confezionato dei pacchetti, dai 50 ai 5.000 euro, con l’opzione INFINITY il partecipante potrà decidere se firmare la performance a suo nome o se partecipare in quanto protagonista, curatore, regista, attore o altro. Infine Luigi Presicce, sicuramente il più misterioso tra gli artisti di ArtOnTime, che con “Il figlio spezzato della Santa” prosegue il ciclo de Le storie della Vera Croce, iniziato nel 2012. Il progetto narra la storia di Sant’Elena e del figlio Costantino, dalla cui conversione nasce un nuovo Cristianesimo, quello del Cristo Redentore. Così si formano i Tableuax Vivents, capaci di grande intensità evocativa e di innescare una reazione estatica ed emozionale nel pubblico. Il valore in crowdfunding di un frammento dell’opera, una stampa in acquaforte da un disegno dell’artista dal titolo “Sant’Elena”, è di 250 euro."

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