"L'indagine sullo stato delle rive del fiume Brenta"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo: "70 chilometri rilevati, 12 i comuni che hanno condiviso –sottoscrivendola- l’indagine: Campolongo Maggiore, Vigonovo, Fosso’, Campongara, Stra nel veneziano e Cadoneghe, Vigonza, Noventa Padovana, Codevigo, Ponte San Nicolo’, Padova ed Arzergrande nel padovano. Oltre 400.000 persone rappresentate, 7 i comuni: Campolongo, Vigonovo, Fosso’ oltre che Cadoneghe, Vigonza, Noventa padovana, Codevigo che hanno partecipato direttamente all’indagine attraverso la preziosa opera delle rispettive Protezioni Civili. Molti i voti di condivisione dell’indagine stessa, con approvazione unanime, nei Consigli Comunali. Si tratta decisamente di una forte “mobilitazione” in nome della sicurezza dei nostri territori dal rischio idraulico, partita dal Comune di Campolongo Maggiore che, assieme al Comitato Intecomunale Brenta Sicuro, ha promosso l’iniziativa e che ha visto, ieri sera l’ unanime condivisione anche del Consiglio comunale di Arzergrande. L’indagine, che si è svolta in primavera nel territorio del baso corso del fiume Brenta, da Cadoneghe a Codevigo, ha rilevato –fotografando e geolocalaizzando le criticità arginali rappresentate da frane (oltre 200) e gli alberi (oltre 140) già caduti nel fiume od in procinto di farlo nel percorso di 70 km fra le due rive. Risultanze di certo preoccupanti e che meritano un attento approfondimento che, in realtà, la regione aveva già provveduto nel 2014 (dopo pressanti sollecitazioni dei comuni di Camplongo e Fosso’) a svolgere con risultati estremamente allarmanti sulla tenuta delle arginature. Ora l’intera “energia”, rappresentata dalla forte preoccupazione di 12 comuni e dei loro 400.000 cittadini, dai rilevamenti, dalle foto scattate e localizzate, passa all’Autorità di Bacino alpi Orientali (organo tecnico), che sottintende alle programmazioni di manutenzione (l’incontro è previsto a breve), all’ufficio suolo della Regione Veneto, “braccio operativo” della regione che esegue le manutenzioni e soprattutto all’Assessorato all’Ambiente ) organo politico che decide sulle manutenzioni. Crediamo che questi cittadini abbiano il diritto di vivere sereni nel territorio solcato da fiumi di grande portata qual’è il Brenta".

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