La Cgil denuncia: "Troppi accessi al pronto soccorso, denaro buttato via"

"L’uso inappropriato del Pronto Soccorso riguarda il 40/50% delle sue prestazioni, ciò comporta un impegno importante di risorse pubbliche che potrebbero essere utilizzate, ad esempio, per ridurre le liste d'attesa o assumere personale. E la Regione?"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della Fp - Cgil che denuncia la situazione nei pronto soccorso veneti.

I comunicati

"I codici bianchi in pronto soccorso devono diminuire. Sono anni che la programmazione Regionale ha questo obiettivo ed è uno degli obiettivi per la valutazione di Direttori Generali, ma il dato rimane sempre quello: un cittadino in mancanza di risposte per i suoi bisogni di salute si reca in Pronto Soccorso. L’uso inappropriato del Pronto Soccorso riguarda il 40/50% delle sue prestazioni, ciò comporta un impegno importante di risorse pubbliche che potrebbero essere utilizzate, ad esempio, per ridurre le liste d'attesa o assumere personale ecc.. Cosa sta facendo la Regione Veneto in tutto questo?"

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'iter della Regione Veneto

Il 2 marzo 2015 ha firmato un accordo con i Medici di Medicina Generale per avviare le medicine di gruppo integrate con annesso il servizio di continuità assistenziale, 7 giorni su 7 per 24 ore. Per sviluppare questo ha previsto 25 milioni per 4 anni. Dove sono queste risorse? Come sono utilizzate? Le ULSS le stanno impegnando? L'11 dicembre 2017 si raggiunge un altro accordo tra Medici di Medicina Generale e Regione Veneto che stanzia ulteriori risorse e tre commissioni per lo studio (che deve ancora essere esaurito) dei rapporti tra Medici di Medicina Generale e le strutture intermedie come le case di riposo e gli ambulatori integrati. Si continuano a firmare accordi, a prevedere commissioni di studio paritetiche, a promettere soluzioni ed interventi e a spendere soldi, ma di fatto è tutto fermo. Non va dimenticata inoltre la condizione dei pronto soccorso, che va risolta non solo imbiancando pareti o adeguando le porte e gli strumenti ma anche lavorando sulla gestione degli accessi perché situazioni di overbooking non si verifichino orientando in altre sedi i pazienti che non prevedono cure d’urgenza. Invece, quanto meno a livello locale, si ragiona all’opposto. Siamo in presenza di una Direzione Aulss 3 che puntualmente comunica i dati di accesso al pronto soccorso come un successo e che presenta con soddisfazione il progetto di ristrutturazione del pronto soccorso. Lavori sicuramente necessari ma che, considerata la giovane età dell’Ospedale dell’Angelo, sarebbe stato opportuno prevenirli a suo tempo magari utilizzando i soldi del carissimo progetto di finanza anziché ora con quelli dei cittadini.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cosa succede al corpo se si eliminano i carboidrati?

  • Vittoria di Brugnaro, sarà sindaco di Venezia per altri cinque anni

  • Elezioni 2020: Zaia storico sfiora il 77%, la sua civica al 44,63%

  • Ponte dei Assassini: il luogo che ha impedito ai veneziani di portare la barba lunga

  • Sei comuni rinnovano il sindaco e il Consiglio: i risultati

  • Colpo grosso a Mestre: il Gratta e Vinci vale 150mila euro

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VeneziaToday è in caricamento