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La giunta comunale presenta la relazione sul bilancio: "Debito giù non serviranno manovre"

L'assessore Michele Zuin: "Messa in atto una politica attenta della finanza pubblica. Fra due o tre anni si potrà pensare di rivedere al ribasso qualche imposta”.

La giunta comunale ha presentato mercoledì la relazione alla Corte dei Conti in materia di bilancio. “E' in perfetto equilibrio e non dovremo attuare manovre - ha commentato l'assessore al Bilancio, Michele Zuin -. Messa in atto una politica attenta della finanza pubblica che sta dando risultati".

L'esecutivo di Ca' Farsetti ha approvato la relazione semestrale, da gennaio a giugno 2017, con cui il Comune di Venezia illustra alla Corte dei Conti le linee d'intervento adottate per superare i rilievi formulati dai giudici contabili nell'esame del Rendiconto 2013.

Equilibri e vincoli di bilancio, gestione della liquidità, mancato rispetto del Patto di stabilità 2013, risultato del conto economico, rapporto con organismi partecipati: questi i principali ambiti di criticità su cui i giudici contabili hanno evidenziato rilievi e sui cui l'assessore ha illustrato lo stato di avanzamento della situazione.

“Rassicuriamo la Corte dei Conti sul fatto che non vengano coperte le spese correnti con oneri di urbanizzazione, utilizzate solo per investimenti e spese in conto capitale. Non ricorriamo neppure alla deroga prevista dal legislatore - ha dichiarato Zuin. E' stata inoltre data conferma che anche quest'anno il bilancio di previsione verrà approvato entro i termini previsti dalla legge, cioè a fine anno, evitando l'esercizio provvisorio e consentendo una programmazione più proficua sulle uscite e sulle entrate. E' stato  inoltre precisato che i ribassi d'asta sono prioritariamente destinati a costituire economie di bilancio incrementando l'avanzo di amministrazione.

In tre anni anni il disavanzo avrà una riduzione di 13 milioni di euro, secondo quanto precisato dal Comune: "L'amministrazione è riuscita a integrare gli accantonamenti del fondo rischi e oneri implementandolo di 11,2 milioni di euro. Non sono state fatte nuove fideiussioni e non ne sono previste per il 2017. Il vincolo degli equilibri di finanza pubblica già rispettato nel 2016 verrà garantito pure nel 2017".

Dal punto di vista della liquidità, grazie a una serie di accorgimenti messi a punto dagli uffici non si attinge all'anticipazione di tesoreria a titolo oneroso con risultati evidenti ha precisato l'assessore: “da gennaio a giugno 2016 abbiamo speso per interessi passivi 805 mila euro, nello stesso periodo del 2017 ne sono stati spesi la metà: 439 mila euro. Ci siamo riusciti calibrando meglio i riversamenti e i pagamenti dei nostri contratti di servizio con le nostre società partecipate, anticipando di un mese la scadenza della Tari e con una gestione di cassa coordinata con le società partecipate. Abbiamo reso più partecipe la dirigenza per quanto riguarda l'incasso dei residui attivi”.

E' stata fatta anche una ricognizione per quanto riguarda i rapporti con le società partecipate, in particolare per il Casinò informando la Corte dell'adozione della delibera di ricapitalizzazione della Casa da Gioco e dell'applicazione di un nuovo regolamento aziendale per la disciplina del rapporto di lavoro. “Una politica attenta della finanza pubblica - ha concluso Zuin - rende il bilancio più sano, libera risorse da interessi passivi che possono essere spesi in servizi per i cittadini. La riduzione del debito non vuol dire minori investimenti, ma una loro gestione più oculata. E quando si riescono a risparmiare delle risorse non solo si posso affrontare le eventuali emergenze con più serenità, ma fra due o tre anni si potrà pensare di rivedere al ribasso qualche imposta”.

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