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Il teatro Goldoni pieno durante l'assemblea (twitter)

Il teatro Goldoni pieno durante l'assemblea (twitter)

La rabbia dei comunali riempie il Goldoni: "Parlamentari, aiutateci"

Si chiede un appoggio ai deputati veneziani per ottenere misure a favore della città, in modo da poter far rientrare i tagli inseriti nel bilancio

Sindacati e dipendenti comunali guardano a Roma per cercare di trovare una soluzione ai tagli delle indennità decisi dal commissario straordinario Vittorio Zappalorto. E Roma per ora sembra aver risposto. Per lo meno i parlamentari veneziani, che lunedì mattina erano presenti in maniera bipartisan al teatro Goldoni per una partecipata assemblea con i lavoratori di Ca' Farsetti. All'orizzonte si profila infatti la discussione della legge di Stabilità e la speranza dei sindacati è che una "lobby veneziana" in Parlamento possa riuscire a far inserire qualche emendamento favorevole. La richiesta principe (perorata anche dal commissario Zappalorto) è che i 17 milioni di debito derivanti dallo sforamento del patto di stabilità possano essere spalmati nei tre anni del bilancio di previsione. Non "racchiusi" in soli dodici mesi di sacrifici.

Anche perché non è nemmeno detto che quest'anno si riesca a evitare un nuovo sforamento. Per ore in un Goldoni pieno si sono susseguite le varie prese di posizione, che a dispetto dell'appartenenza politica diversa, nel succo hanno trovato una certa coesione. Le ricette sono sempre quelle: oltre alla spalmatura del debito, si chiede un alleggerimento dei vincoli del Patto. Puntando quindi agli introiti derivanti dalla Legge Speciale che ancora mancano all'appello. In città si dibatte molto, inoltre, sulla possibilità di inserimento di una sorta di city tax, che andrebbe a sostituire l'imposta di soggiorno, in grado di accalappiare anche croceristi e turisti "mordi e fuggi".

Tra i parlamentari avevano accettato l'invito Felice Casson per il Pd, Mario Dalla Tor per il Nuovo Centro Destra, Emanuele Prataviera della Lega Nord, Andrea Causin di Scelta Civica, Marco Da Villa del Movimento Cinque Stelle. Ma la discussione investe anche la Regione, con il consigliere Gennaro Marotta dell'Italia dei Valori che ha annunciato di farsi promotore di una mozione che verrà presentata in Consiglio regionale con la quale chiedere alla Giunta Zaia di intervenire sul Governo per rimediare alla situazione. "Spero – ha commentato Marotta - che tutti i gruppi regionali la sottoscrivano, visto che i loro parlamentari presenti oggi, che rappresentavano tutte le forze politiche del parlamento, si sono detti d'accordo".

"Durante l’assemblea ho voluto sottolineare il fatto che le responsabilità non sono solo del commissario Zappalorto che comunque, a mio avviso, sta gestendo in maniera pessima il bilancio, ma di tutte le scelte politiche fatte in questi ultimi anni che hanno governato Venezia - ha dichiarato l'onorevole della Lega Nord Emanuele Prataviera - Al posto di tagli lineari che compromettono comunque i servizi al cittadino, come ad esempio l’istruzione, dovremmo partire da un’analisi degli sprechi che sembrano ancora esserci. Il fatto stesso di voler mantenere tutti i dirigenti temporanei nominati dall’amministrazione precedente, è uno spreco che io denuncio aspramente".
 

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