Cronaca

In trasferta da Dolo a Verona per la droga: scoperta "fucina" dell'eroina

Due trafficanti albanesi sono stati bloccati giovedì mentre entravano nell'appartamento di Cerea dove custodivano 40 chili di stupefacente

Troppo via vai per un anonimo appartamento nel centro di Cerea, un paese della provincia di Verona. Poi c'era quello strano odore. Che non ha lasciato dubbi ai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Legnago. All'interno di quelle quattro mura era in corso qualcosa di losco.

Per questo i militari della stazione locale e del norm hanno effettuato un sopralluogo. Sono riusciti a penetrare nell'appartamento quando gli "inquilini" (che arrivavano in terra scaligera partendo da Dolo) non c'erano. Così i militari si sono imbattuti in un vero "tesoro" in fatto di eroina. Già lavorata, pressata e pronta per lo spaccio o ancora "in sasso". Pura. Ancora da tagliare.

Sparsi nelle varie stanze sono stati rinvenuti 41,8 chili di stupefacente. I padroni di casa, un 25enne e un 26enne di nazionalità albanese residenti a Dolo (ma il primo ormai era domiciliato a Cerea), non si erano nemmeno preoccupati di nascondere la droga. Semplicemente perché era troppa, tra panetti e polvere. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti anche 83 proiettili calibro 38 special.

I carabinieri, dunque, hanno deciso di lasciare tutto com'era. Per poi sorprendere i due nel momento in cui avrebbero fatto ritorno nell'appartamento. Così, lo scorso giovedì mattina, è scattato il blitz: uno dei trafficanti, per evitare l'arresto, ha tentato di divincolarsi dalla presa di un maresciallo, il quale ci ha rimesso anche la frattura di un dito. Al termine delle operazioni requisiti anche 1200 euro in contanti, circa 1300 di banconote false in tagli da 50 euro e un Suv di grossa cilindrata.

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