menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il comandante del nucleo investigativo di Venezia Enrico Risottino

Il comandante del nucleo investigativo di Venezia Enrico Risottino

Razzie nel Sandonatese, militari in trasferta per acciuffare i predoni

Dopo alcuni furti tra Quarto d'Altino e Veneto orientale i carabinieri erano riusciti a mettere sotto controllo l'auto dei ladri. Le manette a Villorba

Sono finiti in manette nel Trevigiano, ma le loro scorribande le hanno perpetrate anche qui. Tra Quarto d'Altino e il Sandonatese per lo più. Gente "allenata", rodata da decine di furti messi a segno in abitazioni di ogni tipo. Dall'appartamento alla villetta, individuate tra quelle che garantiscono vie di fuga agevoli e un'illuminazione più congeniale. I carabinieri del nucleo investigativo di Venezia, con la collaborazione dei colleghi della stazione di Villorba, sono andati in trasferta nel Trevigiano per acciuffarli.

Nei confronti dei predoni avevano un punto a loro vantaggio: erano riusciti a mettere un GPS sotto l'auto che era stata segnalata aggirarsi in maniera sospetta nel Veneto orientale e nell'Altinese. Sapevano che avrebbe potuto essere dei delinquenti. La stessa auto quindi è stata intercettata (i carabinieri naturalmente erano in borghese) nella zona di Paese e di Villorba. Lì la batteria si stava organizzando per iniziare il nuovo raid, nonostante i gruppi i vicinato attivi in zona. Cinque o sei persone che "pattugliavano" le proprie strade, evitati con maestria dai malintenzionati.

Verso le 17.30 i ladri avevano già perpetrato un furto nel centro di Villorba, per poi individuare un gruppetto di villette a schiera scarsamente illuminate. I militari dell'Arma in questo caso si sono accorti della "professionalità" del trio criminale. Mentre l'autista a bordo dell'auto lasciava i complici all'imbocco di una strada di campagna, i sodali indossavano berretti a celare gran parte del volto. Vestiti di nero e con guanti. Mantenendo i contatti con il "palo" attraverso un auricolare. A quel punto l'auto si allontana di un bel po' per non instaurare sospetti. Gli incursori invece spaccano la finestra di una casa e fanno razzia.

Poi si nascondono nei campi circostanti (al loro obiettivo ci erano arrivati dal retro, non per la strada principale). Dopo diverso tempo l'autista torna e la banda riparte con il bottino. A quel punto i carabinieri hanno la possibilità di sorprenderli in flagrante: seguono la batteria per una decina di chilometri finché non riescono a fermarla nel territorio di Ponzano Veneto. Sequestrati arnesi da scasso, gioielli, orologi, monete preziose, guanti, torce e auricolari. Per i tre, un 40enne e un 33enne di nazionalità albanese e un 23enne montenegrino, sono scattate inevitabili le manette per detenzione di arnesi da scasso e furto pluriaggravato in concorso. Due sono residenti nel Trevigiano, il terzo a Torino. Per loro si sono infine spalancate le porte del carcere di Santa Bona.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Allegati

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Assegno unico figli 250 euro al mese: come ottenerlo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento