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Pianiga, ladri scatenati in cimitero Razziate tutte le coperture di rame

Il camposanto è stato visitato nella notte di mercoledì. Bottino pesante. Intanto cresce il malumore dei residenti per una comitiva di giostrai

Si sono introdotti nella notte e hanno avuto tutto il tempo di mettere a segno una razzia piuttosto pesante. Ladri scatenati quando cala l'oscurità nel territorio di Pianiga: si tratta di delinquenti che commerciano il più delle volte col rame. L'oro rosso, come viene chiamato negli ambienti del mercato di contrabbando. Materiale che viene ceduto sottobanco e di cui c'è molta richiesta: in una parola si tratta di guadagno sicuro per i predoni, che hanno messo nel mirino il cimitero comunale. Letteralmente razziato dalle copertura in rame per un bottino che a un primo sopralluogo da parte della polizia municipale potrebbe rivelarsi piuttosto ingente. La stima parla di un valore di 48mila euro.

Un colpo su cui si cercherà di far luce attraverso l'analisi di eventuali telecamere di sicurezza posizionate in zona, nel tentativo di identificare gli intrusi. Quella del cimitero, però, è inservibile: i delinquenti dopo aver scavalcato dal lato sud, che dà su via Cavinelli, hanno iniziato a rimuovere il rame. Alle 4.40, poi, hanno tagliato i fili della telecamera di sicurezza, attaccata a un lampione. Da quel momento in poi non ci sarebbero più immagini, dunque è presumibile che solo a quel punto i malviventi abbiano fatto entrare un camioncino forzando il cancello sul lato nord. Hanno messo ko la serratura elettrica, per poi caricare il bottino (cinque strati da 25 metri di lunghezza) e fuggire.  Si tratta solo dell'ultimo episodio di furto nel territorio comunale, alle prese con diversi raid nell'ultimo periodo (soprattutto nelle abitazioni). Già alcuni anni fa i campisanti della Riviera del Brenta avevano attirato l'attenzione di una banda specializzata che aveva messo a segno razzie tra Mira, Dolo e i comuni limitrofi.

Stavolta è toccato a Pianiga, dove tra i residenti serpeggia anche un certo malumore per la presenza negli ultimi mesi di una carovana di giostrai in via Cornara che da agosto ha acquistato un appezzamento di terreno. Dopo un po' di tempo il gruppo si è stabilito lì: ma i "vicini di casa" lamentano diversi problemi di convivenza, di cui è stata informata anche l'amministrazione comunale. "E' un continuo viavai di gente e di auto - dichiara un residente - c'è bisogno di far chiarezza".

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